Liguria sanità nuovi strumenti per valutare lo stress lavoro

Liguria sanità nuovi strumenti per valutare lo stress lavoro
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Nel periodo 2018-2022 sono 8968 gli infortuni in Italia nel settore sanità

Liguria sanità

– Ieri, mercoledì 6 dicembre, si è svolto un incontro tecnico per parlare di stress lavoro secondo le indicazioni del Piano regionale di prevenzione 2021/2025 ed al quale hanno partecipato numerosi professionisti e soggetti preposti.

Da una indagine nazionale sulla salute e sicurezza sul lavoro (Insula-Inail 2014-2021) ha individuato, nel settore sanitario, una elevata esposizione al rischio stress lavoro correlato (Slc) in considerazione di fattori, tra i quali il lavoro in emergenza ed il contatto diretto con la sofferenza e la malattia, che espone gli operatori ad un sovraccarico emotivo ed operativo con potenziali conseguenze negative sulla salute psicofisica.

Anche i dati nazionali dell’Inail riportano per il periodo 2018-2022 ben 8968 infortuni accertati da sorpresa, violenza, aggressione e minacce nel settore sanità ed ambiente sociale.

La gestione efficace dei rischi psicosociali acquista, in questo scenario, un ruolo ancor più strategico quale strumento cruciale per tutelare la salute e la sicurezza dei professionisti sanitari e per migliorare i servizi erogati alla comunità.

Di qui l’esigenza di offrire alle aziende sanitarie strumenti e risorse dedicati.

Nel corso del convegno, rivolto a datori di lavoro, medici competenti, responsabili dei servizi di prevenzione e protezione e rappresentati dei lavoratori per la sicurezza delle strutture sanitarie liguri pubbliche e private, sono stati illustrati i risultati delle attività di ricerca e di sperimentazione sul campo ed offerti strumenti di valutazione e gestione integrati per supportare operativamente le aziende sanitarie nella gestione di questa tipologia di rischio.

La struttura di Prevenzione e Sicurezza degli Ambienti di Lavoro della Asl2, diretta dal dott. Raffaele Aloi, è stata incaricata dalla Regione Liguria quale Capofila nella programmazione e formulazione delle Linee Guida Regionali elaborate con il supporto tecnico dell’Inail al fine di definire un modulo di strumenti e risorse specifiche, illustrato nell’occasione dalla dott.ssa Nicoletta Sias – Dirigente Medico Sovrintendenza Sanitaria della Direzione Inail Liguria.

All’avvio dei lavori sono intervenuti la dott.ssa Roberta Serena direttore generale Dipartimento Salute e Servizi Sociali della Regione Liguria, il prof. Alessandro Bonsignore presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri di Genova e la dott.ssa Angela Razzino direttore regionale Inail Liguria.

Particolare nel contesto il contributo del dott. Matteo Ronchetti ricercatore, psicologo del Lavoro Laboratorio Rischi Psicosociali e Tutela dei Lavoratori Vulnerabili, Dipartimento Medicina Epidemiologia Igiene del Lavoro e Ambientale (Inail) intervenuto in relazione alla metodologia per la valutazione e la gestione del rischio Slc contestualizzata al settore sanitario.

“Gli operatori della sanità spesso affrontano carichi di lavoro intensi e pressioni temporali che possono causare stress fisico e mentale – dichiara l’assessore alla sanità della Regione Liguria Angelo Gratarola -. L’interazione costante con situazioni emotivamente pesanti e decisioni difficili possono influire sul benessere psicologico e comportare un importante fattore di stress.

Inoltre, è purtroppo sempre più frequente in ambito sanitario il fenomeno delle aggressioni sia fisiche che verbali, in particolare nei confronti del personale medico ed infermieristico dei servizi di emergenza. La valutazione e la gestione dello stress lavoro-correlato in ambito sanitario sono quindi assolutamente essenziali per migliorare sia la salute e la soddisfazione lavorativa dei dipendenti sia per garantire la migliore qualità delle cure offerte ai pazienti”.

 

G. D.