Palestre chiuse, 120 mila posti di lavoro a rischio

Palestre chiuse, 120 mila posti di lavoro a rischio
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Crack da 9 miliardi, in un anno perso il 90% del fatturato. Palestre casalinghe con aumenti prezzo attrezzi anche del 60%   

Un crack da quasi 9 miliardi di euro per palestre e centri wellness chiusi da un anno a causa dell’emergenza Covid con 120 mila posti di lavoro a rischio in oltre 16mila strutture da nord a sud dell’Italia.

E’ quanto emerge da una analisi di dell’Unione europea delle cooperative (Uecoop) in riferimento alle proteste degli operatori dello sport per chiedere la riapertura delle loro attività.

Da quando è scoppiata la pandemia con le chiusure e le limitazioni a spostamenti, assembramenti e attività il comparto del wellness, fra aziende, associazioni e cooperative sportive ha perso – stima Uecoop – quasi il 90% del fatturato annuo con istruttori a casa e macchinari e spazi inutilizzati.

Neppure una eventuale ripresa con lezioni individuali potrà compensare l’anno nero del Covid e anche in caso di riapertura totale immediata il peso economico della pandemia si farà sentire a lungo considerato che – sottolinea Uecoop – ci sono da smaltire gli abbonamenti sospesi e non usufruiti nel 2020.

Ginnastica, fitness, body building, aerobica e sport acquatici coinvolgono quasi 1 italiano su 2 (46,2%) di quelli che praticano sport mentre il 23% gioca a calcio e il resto si dedica ad altre attività – evidenzia Uecoop – ma con il blocco delle attività in palestre, piscine e centri wellness ci si è rassegnati al divano o si sono trovate soluzioni alternative come allenamenti solitari in parchi e giardini.

Ma c’è anche chi – continua Uecoop – si è organizzato mini sale fitness private in cantina o in salotto con il balzo dei prezzi delle attrezzature.

La spesa per una piccola postazione domestica per il fitness – evidenzia Uecoop – è arrivata a 457 euro con aumenti del +57,5% per i manubri con i pesi, del +30% per la panca e del +58,5% per la cyclette.

Se poi si verificano diversi siti – conclude Uecoop – per la stessa tipologia di prodotto le differenze sono ancora più forti: 2 manubri in ghisa passano da 40 a 160 euro o i dischi dei pesi da 5 chili balzano da 7,50 euro a 44 euro.

 

G. D.

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