Liguria Consiglio regionale di ieri: alcuni dei principali provvedimenti

Liguria Consiglio regionale di ieri: alcuni dei principali provvedimenti
Spread the love

La gestione della pandemia fra i motivi di discussione

Utilizzo degli alberghi come Covid center in periodo di pandemia Covid-19

Luca Garibaldi (Pd-Articolo Uno) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta dai colleghi del Gruppo e da Ferruccio Sansa (Lista Ferruccio Sansa Presidente), in cui ha chiesto alla giunta quali misure intende mettere in campo per utilizzare le strutture ricettive come Covid center per soggetti positivi con bassa intensità. Nell’interrogazione si rileva che questa soluzione era già stata sfruttata durante la prima ondata in molte Regioni, portando alcuni Comuni a stipulare accordi con gli stessi proprietari alberghieri per fornire un appoggio sicuro anche al personale sanitario.

Il presidente della Giunta Giovanni Toti con delega alla Sanità ha rilevato che «attualmente la dotazione di posti letto è adeguata alle esigenze del territorio». Toti ha ricordato che «c’è un piano nazionale sull’utilizzo degli hotel» spiegando che ci sono i «hotel Covid per pazienti autosufficienti, che non possono stare in isolamento fiduciario per particolari condizioni di fragilità, e strutture di grado superiore, da un punto di vista clinico, che prevedono cure a bassa intensità utilizzate sia da ospedali, per consentire dimissioni protette, che medici di medicina generale dove c’è anche una assistenza di tipo medico».

Operatività delle Unità Speciali di Continuità Assistenziale (Gsat)

Roberto Arboscello (Pd-Articolo Uno) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta dal collega di gruppo Luca Garibaldi, in cui ha chiesto alla giunta quanti medici sono coinvolti nelle Gsat e quante prestazioni sono state effettuate fino ad oggi. Il consigliere ha ricordato che  le Unità Speciali di Continuità Assistenziale (Gsat) vanno istituite presso una sede di continuità assistenziale già esistente e – ha detto – ne deve essere costituita una ogni 50 mila  abitanti per la gestione domiciliare (consulto telefonico, video consulto, visite domiciliari) dei pazienti affetti da Covid-19 che non necessitano di ricovero ospedaliero, assumendo di fatto il compito di “sentinelle sul territorio” anche per alleggerire la “pressione” sugli ospedali.

Il presidente della Giunta Giovanni Toti con delega alla Sanità ha illustrato nel dettaglio la dotazione di squadre, asl per asl, specificando che queste dotazioni rispettano le direttive ministeriali e ha consegnato al consigliere la documentazione relativa agli interventi compiuti dalle squadre. Toti ha ricordato che, soprattutto nella città metropolitana, il recente accordo con i medici di medicina generale sui tamponi consente un ulteriore monitoraggio sul territorio, insieme ai walk trough e ai drive trouht effettuati nei quartieri genovesi.

Contratti nelle Asl liguri

Davide Natale (Pd-Articolo Uno) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta dai colleghi del gruppo, in cui ha chiesto alla giunta la durata dei contratti previsti per le diverse professioni sanitarie e la suddivisione per Asl. Il consigliere ha ricordato che durante il dibattito in Consiglio Regionale del 13 novembre scorso sull’emergenza Covid, è stata manifestata l’esigenza di avviare subito un reclutamento straordinario di personale sanitario. Secondo Natale è necessario prevedere contratti a tempo indeterminato, in quanto alcune Asl sono sotto organico anche per l’ordinarietà di cura, oppure contratti di 36 mesi.

Il presidente della Giunta Giovanni Toti con delega alla Sanità ha illustrato gli adeguamenti normativi regionali per permettere assunzioni durante l’emergenza e ha consegnato una tabella al consigliere con i dati richiesti. Toti ha ricordato le Misure straordinarie per l’assunzione degli specializzandi e per il conferimento di incarichi di lavoro autonomo a personale sanitario e le Misure urgenti per l’accesso al Servizio sanitario nazionale.  In particolare – ha detto – gli incarichi a tempo determinato hanno la durata di un anno e non sono prorogabili. Toti ha ricordato che la Conferenza delle Regioni ha formalmente chiesto al Governo di prorogare la durata di tali incarichi.

Adeguamento del bollettino Covid-19 della Regione alle ASL di riferimento

Luca Garibaldi (Pd-Articolo Uno) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta dai colleghi del gruppo, in cui ha chiesto alla giunta di adeguare il bollettino Covid per ottenere un’analisi ed una visione più completa della curva della pandemia. Secondo il consigliere il bollettino raggruppa il numero dei contagi e l’andamento della pandemia, a seconda del laboratorio di analisi dei tamponi e non a seconda della ASL di riferimento di chi si sottopone al tampone, così – ha detto – siccome la ASL4 dispone di un macchinario per i tamponi che riesce ad analizzarne un numero molto limitato, la maggioranza di questi vengono analizzati dalla ASL3: così la ASL4 risulta con un numero inferiore di positivi al Covid-19 rispetto al numero reale.

Il presidente della Giunta Giovanni Toti con delega alla Sanità ha spiegato che la questione è stata risolta e, «per evitare discrasie nell’informativa, si è provveduto a fornire i dati sulla base della residenza dei pazienti e non sulla base dei laboratori di analisi che hanno effettuato gli esami».

Chiusura del punto nascita presso l’ospedale di Sanremo

Enrico Ioculano (Pd-Articolo Uno) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta dai colleghi del gruppo per sapere se, una volta finiti i lavori di ristrutturazione presso l’ospedale di Sanremo nel 2022, il punto nascita verrà nuovamente trasferito a Sanremo e se la Giunta regionale manterrà anche il punto nascita presso l’ospedale di Imperia. Il consigliere ha ricordato che il 26 luglio 2019 la giunta ha deciso di effettuare i lavori di ristrutturazione del punto nascite e del Reparto di Pediatria dell’ospedale di Sanremo e il contestuale trasferimento del punto nascita presso l’ospedale di Imperia.

Il presidente della Giunta Giovanni Toti con delega alla Sanità ha dichiarato che entrambi i punti nascita saranno mantenuti

Presenza di benzene e benzo(a)pirene in val Bormida (Sv)

Roberto Arboscello (Pd-Articolo Uno) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta dai colleghi del gruppo, in cui ha chiesto alla giunta un’indagine sulle origini delle emissioni nella zona di Cairo Montenotte, per eliminare i livelli di inquinamento, e di proseguire gli studi già intrapresi dall’Ist. Il consigliere ha ricordato che il benzo(a)pirene è uno degli idrocarburi policiclici aromatici (IPA) che presentano attività cancerogena e che la presenza di questi gas può essere ricondotta alla lavorazione di carbone, petrolio, all’incenerimento di rifiuti urbani e produzione di energia termoelettrica. Arboscello ha sostenuto che, secondo alcuni media, l’IPA è stato rilevato da tre centraline nella zona.

L’assessore all’Ambiente Giacomo Giampedrone ha illustrato nel dettaglio tutte le misure di monitoraggio e controllo assunte dalla Regione con Arpal a partire dal 2019. Sul benzopirene l’assessore ha rilevato che non c’è stato il superamento dei limiti questo parametro, ma resta comunque alta l’attenzione da parte della commissione tecnica perché, pur rispettando i limiti di legge, ci sono stati picchi elevati che hanno richiesto approfondimenti.

Piano di controllo selettivo del Cormorano nella regione 2019-2023

Paolo Ugolini (Mov5Stelle) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta dal collega del gruppo Fabio Tosi, in cui ha chiesto alla giunta in quali tratti d’acqua saranno localizzati e programmati gli abbattimenti dei 60 cormorani e se sono state valutate le caratteristiche del volatile. Il consigliere ha rilevato che Legambiente in un comunicato stampa del 20 novembre scorso ha denunciato l’inutilità dell’abbattimento dei cormorani per risolvere il problema della carenza di pesce nei corsi d’acqua della Liguria che sarebbe, invece, dovuta alla cementificazione e all’inquinamento, e più in generale alle attività dell’uomo.

L’assessore alla caccia e alla pesca Alessandro Piana ha illustrato il provvedimento di caccia selettiva che è stato adottato – ha detto – per tutelare alcune specie di pesci di interesse comunitario e ha ricordato che la misura regionale ha avuto il parere positivo dell’Ispra. Piana ha illustrato nel dettaglio tutti i bacini dove sarà possibile esercitare la caccia selettiva al cormorano.

Criteri regionali sul “bonus connettività” da 500 euro

Su questo argomento sono state presentate tre interrogazioni: una da Armando Sanna (Pd-Articolo Uno), sottoscritta dai colleghi del gruppo, la seconda da Sergio Rossetti (Pd-Articolo Uno) e la terza da Gianni Pastorino (Linea Condivisa).

Sanna ha chiesto alla giunta i criteri sulla cui base sono stati indicati come beneficiari dei voucher “connettività” solo i residenti di alcuni Comuni rispetto ad altri, a differenza di altre Regioni che hanno richiesto l’applicazione della Convenzione sulla totalità del territorio regionale. Il voucher – ha spiegato – consiste in uno sconto sul canone di abbonamento a servizi di connettività Internet a banda ultralarga, in caso di nuove attivazioni di utenze di rete fissa, e nella fornitura di un personal computer o tablet.

Sergio Rossetti ha chiesto alla giunta di sostenere con risorse proprie gli aventi diritto, rimasti esclusi, dal bonus pc, tablet e internet da 500 euro. Il consigliere ha illustrato nel dettaglio l’iniziativa nazionale rilevando che alcune Regioni, fra cui la Liguria, hanno chiesto di attivare la misura solo per alcuni Comuni e che la Liguria, in particolare ha chiesto di attivarla in 125 Comuni senza indicare quale è stato il criterio di scelta.

Gianni Pastorino (Linea Condivisa) ha chiesto alla giunta quante domande siano state fino ad oggi effettivamente evase (divise tra scuole statali e scuole paritarie) in favore di chi ha richiesto il “Bonus Emergenza Covid-19 a sostegno delle spese per tablet/pc ed assistenza educativa” e se le domande evase abbiano condotto all’esaurimento dei fondi stanziati dal bando pubblicato da Filse il 6 aprile scorso. Nel bando erano stati inseriti due assi istruzione e inclusione sociale” con un importo di 3 milioni di euro ciascuno.

L’assessore alla formazione e lavoro Ilaria Cavo ha specificato che l’oggetto delle prime due interrogazioni è il bando gestito dal MISE sull’accesso alla connettività. «Le risorse messe a disposizione consentono di coprire per la Liguria meno del 3 per cento delle famiglie, quindi è stata fatta una scelta per incentivare gli operatori nelle zone dell’entroterra, che sono meno coperte dalle connessioni, per supportare maggiormente le famiglie residenti in aree poco coperte dal servizio». Cavo ha aggiunto: «Avendo insistito con i voucher su queste zone dell’entroterra meno coperte, abbiamo avuto risposte positive a questa manifestazione di interesse, che è ancora in corso» e ha assicurato un monitoraggio e non ha escluso di cambiare i criteri nella seconda fase del Bando MISE, dove nuove risorse verranno messe a disposizione. Cavo ha aggiunto che anche altre Regioni hanno adottato criteri simili alla Liguria «per ottimizzare le risorse perché, con un 3 per cento di copertura delle famiglie, comunque delle famiglie sarebbero state escluse anche se la Regione avesse esteso la misura a tutto il territorio ligure». L’assessore, rispetto al bando tablet regionale, che prevede la possibilità per le famiglie di avere sia finanziamenti per l’acquisto di tablet, di connessioni, di entrambi, ha precisato che sono state ammesse 12 mila 986 e, fra queste, 6959 famiglie hanno già presentato la rendicontazione. «La Regione – ha concluso – ha deciso di prorogare al 20 dicembre i termini per presentare la documentazione per le famiglie già in istruttoria quindi, di fatto, esiste una capienza ancora per oltre sei mila domande».

 

G. D.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *