Autista di Tpl Linea Savona restaura vecchi bus, si vedono anche nelle serie Tv

Autista di Tpl Linea Savona restaura vecchi bus, si vedono anche nelle serie Tv
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I suoi mezzi protagonisti anche su Netflix

Savona bus

– La storia di Cristian Mazza, autista Tpl Linea, è “Da sempre e per sempre”.

Nato 51 anni fa a Savona, dove vive in zona piazzale Moroni, un tempo periferia ora più centrale, con una passione sfrenata per gli autobus fin dalla nascita. Un hobby davvero originale: lui ridà vita, restaurandoli, i vecchi bus di linea, quelli degli anni Cinquanta, Sessanta e Settanta.

Tpl Linea Savona Cristian Mazza autista restaura i vecchi bus 3

Abitando in periferia per lui gli autobus sono sempre stati familiari: il mezzo pubblico era il collegamento diretto con il centro cittadino. Quindi, preziosi compagni di vita, che lo conducevano verso il cuore pulsante della città, riportandolo poi a casa dai genitori.

Quando da bambino gli chiedevano cosa vuoi fare da grande, rispondeva “Voglio diventare ad ogni costo un conducente di autobus!”.

Tpl Linea Savona autista restaura i vecchi bus 2

<<I bus di allora erano verdi, mastodontici e l’autista guidava a destra, come spesso accadeva per modelli costruiti negli anni ‘50 e ancora in circolazione anche nei primi anni ’80 – ricorda Cristian Mazza -. I miei occhi erano catturati da ogni particolare: le porte erano in legno, l’emettitrice automatica di biglietti era enorme e cercavo di riprodurre ogni rumore che sentivo.

Sono consapevole di essere stato un ragazzino del tutto particolare, con una passione fuori dal comune e diverso da quasi tutti i miei coetanei. Ma spesso sono le passioni a scegliere le persone, e non viceversa: sono viscerali, come insite in noi fin dalla nascita, scritte nel nostro Dna: non ci si può sottrarre a certe emozioni e non resta che abbracciarle>>.

Cosa è rimasto dei vecchi autobus che ricordavi da bambino?

<<Mai dimenticati quasi come per gioco, dalla metà degli anni ’90, ho iniziato la mia ricerca: senza internet e senza smartphone, solo grazie al passaparola tra amici e colleghi con la mia stessa passione, ho ritrovato pezzi di storia del trasporto pubblico, mezzi ormai unici, autobus iconici e rappresentativi.

Poi ho condotto uno screening oculato in diversi demolitori italiani per trovare autobus dismessi e datati, valutandone il valore storico. Grazie alla collaborazione di altri appassionati, ho quindi intrapreso questa attività, custodendo gelosamente i bus d’epoca ritrovati e avviando una azione di restauro per riportarli al loro antico splendore originario, con un certosino lavoro di restyling sugli interni e sull’estetica esterna del mezzo>>.

Nel suo viaggio di amore e passione per gli autobus di linea anche la fondazione di una associazione.

<<Tra le prime idee sviluppate c’è stata anche quella di trasformare questo gruppo di amici in una associazione: “Il Capolinea”. Un bel sodalizio che negli anni è diventato sempre più affiatato e pronto a una continua collaborazione reciproca>>.

Da lì alla collezione il passo è breve. In un capannone l’autista di Tpl Linea custodisce i diversi mezzi restaurati o in lavorazione.

<<La maggior parte dei lavori viene svolta direttamente da noi, sul singolo mezzo da restaurare, tuttavia, naturalmente, per alcuni interventi ci rivolgiamo a officine specializzate. Attualmente il più ammirato è l’autobus di Roma degli anni ’60, protagonista di alcuni film e serie TV come “L’amica geniale” e un’altra in produzione per Netflix: si tratta del Fiat 410 Cansa del 1963 dell’Atac di Roma, unico esemplare rimasto.

In rassegna figura anche l’autobus gemello che girava a Savona dal 1970, il modello Fiat 409 Menarini appartenuto all’Amtu, poi diventata Acts. E non mancano poi quelli più aggressivi che transitavano nelle più grandi città italiane, come il Fiat 421 Al Cameri, in fase di restauro, il più grande autobus della Fiat degli anni ’70, che ha prestato servizio per l’azienda Atm di Torino.

O ancora quello con la guida a destra risalente agli anni ’50, che rappresenta anche l’origine della mia passione: è l’OM Super Orione Viberti del 1957 dell’Amtu Savona, acquistato già usato da Genova. Era l’autobus della consueta linea diretta alla mia abitazione savonese, la futura linea 1>>.

Eh sì Cristian Mazza, la storia di quel bambino continua…

 

G. D.