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Rientrano a casa e trovano un ladro, scatta una colluttazione, arrestato

Rientrano a casa e trovano un ladro, scatta una colluttazione, arrestato
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I carabinieri di Albenga arrestano un 33enne

 

Furto in casa – La sera dell’11 settembre, i carabinieri della Stazione di Albenga e alla Sezione Radiomobile del Nor, hanno arrestato in flagranza di reato un marocchino di 33 anni. L’uomo, senza fissa dimora e irregolare sul territorio nazionale, è indagato dei reati di tentata rapina impropria e lesioni personali.

La prima ricostruzione dei fatti segnala che alle 22.15 due fratelli egiziani, impiegati come pizzaioli, stavano facendo rientro presso la loro abitazione situata nel comune di Borghetto Santo Spirito. I due avrebbero sorpreso un individuo all’interno della loro camera da letto. L’abitazione si presentava già a soqquadro e l’autore del fatto si sarebbe introdotto nei locali dopo aver forzato una finestra.

Per fuggire, l’indagato avrebbe reagito con estrema violenza: dopo aver spento la luce e tentato di chiudere la porta in faccia ai proprietari, si sarebbe scagliato fisicamente contro di loro colpendoli con calci e numerosi pugni al costato e alla testa. I due fratelli sono riusciti con fatica a contenere l’aggressore, in attesa dell’arrivo delle Forze dell’Ordine allertate tramite il Numero Unico di Emergenza 112.

Le pattuglie dei carabinieri hanno bloccato definitivamente il malvivente, che si trovava ancora all’interno dell’abitazione in evidente stato di agitazione. A seguito di perquisizione, l’indagato è stato trovato in possesso di un marsupio nero, di proprietà di una delle vittime, contenente effetti personali, documenti e la somma in contanti di 500 euro. La refurtiva è stata immediatamente recuperata e restituita al legittimo proprietario.

I due fratelli, a seguito delle percosse subite durante la colluttazione, hanno fatto ricorso alle cure mediche presso il pronto soccorso dell’Ospedale di Pietra Ligure.

Inoltre, l’indagato risulta gravato da numerosi precedenti penali, per reati contro il patrimonio e resistenza a Pubblico Ufficiale, ed è stato arrestato. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Savona, è stato condotto nel carcere di Imperia.

Si precisa che, nel rigoroso rispetto della “Legge Cartabia” (D.Lgs. 188/2021) e del principio della presunzione di innocenza, gli indagati non possono essere considerati colpevoli fino all’emissione di una sentenza definitiva.

 

G. D.

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