Vuoi seguire www.redazionenews.it?

Seguici tramite Feed RSS

Questore Savona chiude per 20 giorni un barbiere a Zinola

Questore Savona chiude per 20 giorni un barbiere a Zinola
Spread the love

Lo stesso titolare era già stato destinatario di simile provvedimento alla fine di giugno, allora la sospensione durò quindici giorni

 

Questore Savona chiude barbiere  – Il Questore della provincia di Savona ha emesso un provvedimento ai sensi dell’art.100 TULPS di sospensione della validità della licenza per attività di acconciature – parrucchiere relativa ad un esercizio pubblico del capoluogo, per la durata di venti giorni.

Sono stati numerosi episodi che hanno portato alla firma del provvedimento; infatti, diversi interventi delle Forze dell’Ordine hanno visto coinvolto il titolare, un quarantottenne di origini marocchine, con precedenti.

Nello specifico, la Polizia Locale di Savona ha segnalato al Questore che in più occasioni il negozio è stato trovato aperto e non presidiato, ed altri in cui il titolare era in stato di manifesta ubriachezza, e quindi sanzionato per tale violazione.

In altre occasioni, residenti e commercianti della zona hanno richiesto l’intervento dei sanitari o delle Forze dell’Ordine per gli atteggiamenti tenuti dall’uomo a causa dello smodato uso di alcolici. Dagli stessi controlli emergono chiaramente anche le precarie condizioni igienico-sanitarie in cui versa il locale.

Ultimamente, la Squadra Volante, in occasione di un intervento presso lo stesso esercizio, ha constatato che il negozio si trovava aperto, di libero accesso ed il titolare era assente, con tutti gli strumenti professionali come forbici e rasoi, facilmente accessibili a chiunque. Quando poi il barbiere era rientrato, versava in condizioni di manifesta ubriachezza, e i poliziotti hanno contestato la relativa violazione amministrativa.

<<L’accertato abuso di bevande alcoliche da parte del titolare, che per lo svolgimento della sua professione prevede l’uso di strumenti da taglio affilatissimi e pertanto dovrebbe mantenersi lucido nonché l’abitudine dello stesso di lasciare incustodito il negozio, compresi gli strumenti professionali potenzialmente pericolosi, costituiscono chiaro pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica – precisano dalla Questura -.

Si precisa che, nel rigoroso rispetto della “Legge Cartabia” (D.Lgs. 188/2021) e del principio della presunzione di innocenza, gli indagati non possono essere considerati colpevoli fino all’emissione di una sentenza definitiva.

 

G. D.

Della stessa Categoria