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Valbormida: tre furti nello stesso cantiere edile, tre indagati

Valbormida: tre furti nello stesso cantiere edile, tre indagati
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Si tratta di tre albanesi di 26, 45 e 53 anni residenti nell’albenganese

 

Valbormida furto attrezzatura edili – Lo hanno preso di mira per ben tre settimane, tre furti fino a smontare e caricare quasi per intero l’impalcatura e i macchinari da lavoro. Troppo spregiudicati per non cadere nelle maglie dei carabinieri della Stazione di Carcare.

Il cantiere edile si trova in via Piani a Plodio, violato dai ladri per la prima volta nella mattinata del 13 settembre, con un cospicuo carico di attrezzature sparite.

Poche ore dopo, i malviventi sono tornati sul posto per una seconda razzia. Stesso sistema nella mattinata del 4 ottobre scorso: ingressi rapidi, favoriti dall’accessibilità dell’area, finalizzati a caricare pesanti componenti.

Alla fine era rimasto poco, sparita sega circolare da banco, duecento tubi innocenti, un centinaio di pedane metalliche, piedi registrabili e un migliaio di morsetti di raccordo, per un danno complessivo di circa 12.000 euro.

Le indagini dei militari di Carcare, partite dopo la prima denuncia, hanno permesso di individuare i presunti responsabili attraverso l’analisi dei filmati dei sistemi di videosorveglianza pubblica e privata. Registrati orari e dinamica dei passaggi fino alla raccolta di importanti indizi sull’identità dei presunti colpevoli.

Valbormida furto attrezzatura edili 2

Il finale domenica 4 ottobre scorso, in occasione dell’ultimo episodio. Allertati dalla vittima, i carabinieri hanno ricostruito la via di fuga, ipotizzando la direzione presa dal mezzo utilizzato per il furto, e chiesto l’intervento dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Albenga per un controllo su strada mirato.

Il veicolo viene intercettato confermando i sospetti che già gravavano su tre uomini, residenti nel comprensorio ingauno: tre albanesi di ventisei, quarantacinque e cinquantatré anni.

Secondo il quadro indiziario, la Procura della Repubblica di Savona ha emesso decreti di perquisizione personale e locale, eseguito dai carabinieri di Carcare all’alba del 16 ottobre scorso, con il supporto dei carabinieri del Radiomobile di Albenga e delle Stazioni di Albenga e Villanova d’Albenga.

La refurtiva è stata localizzata in un terreno a Cisano sul Neva, nella disponibilità del ventiseienne albanese, dove i militari hanno sequestrato quasi la totalità della componentistica da ponteggio asportata. La sega circolare da banco è stata invece rinvenuta e recuperata presso la sede della sua impresa edile individuale nell’albenganese.

A conferma dell’impianto indiziario il riscontro di alcuni dettagli: durante le perquisizioni, i tre uomini sono stati trovati in possesso degli stessi identici indumenti indossati nel corso dei colpi e ripresi dalle telecamere.

Il materiale recuperato, valore di circa 8.000 euro, è stato restituito all’imprenditore derubato, mentre i tre indagati dovranno rispondere dell’accusa di concorso continuato in furto aggravato.

Si precisa che, nel rigoroso rispetto della “Legge Cartabia” (D.Lgs. 188/2021) e del principio della presunzione di innocenza, gli indagati non possono essere considerati colpevoli fino all’emissione di una sentenza definitiva

 

G. D.

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