Vazio (Pd) “Indaghi anche la magistratura sulle banche che non rispettano i decreti”

Vazio (Pd) “Indaghi anche la magistratura sulle banche che non rispettano i decreti”
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Finanziamenti alle imprese “Vicenda grave, azione forte della Commissione Banche”

E’ dura la reazione dell’on. Franco Vazio, vicepresidente Commissione Giustizia e membro della Commissione Bicamerale Banche: “Le risposte al questionario inviato il 12 maggio dalla commissione Banche a tutti gli istituti di credito operanti in Italia in merito al numero delle richieste e delle pratiche evase e ai relativi tempi e ai tassi di interessi applicati, ci hanno fornito in queste ore una fotografia di una gravità inaudita”.

Parole di fuoco quelle dell’onorevole del partito Democratico.

“Se da un lato ci sono istituti e gruppi bancari che hanno istruito ed erogato migliaia di finanziamenti previsti dal DL Liquidità (sino a 25.000 euro e sino a 800.000 euro) in pochi giorni e con tassi minimi al di sotto del 1,00% – continua Vazio -, dall’altro esistono banche che, ancora oggi e per motivi ignoti, hanno istruito numeri esigui di richieste e applicato tassi di molto superiori a quelli massimi previsti per legge”.

“Questi ultimi istituti – sottolinea il deputato Dem – hanno disatteso i criteri e le direttive impartite dall’Abi e dal Mef, violando in modo plateale norme e principi posti a tutela del credito, delle imprese e della tenuta economica e sociale del Paese, criteri e principi formalmente comunicati alla commissione durante le audizioni”.

“Alla prossima riunione fissata per mercoledì rinnoverò alla presidente on. Ruocco la richiesta di un’azione forte ed esemplare, appropriata alla situazione di emergenza che stiamo vivendo, e chiederò anche che sia la Magistratura ordinaria ad occuparsi di questa grave vicenda. Dobbiamo comprendere – conclude Vazio – e svelare le ragioni che hanno indotto o agevolato tali scelte illegittime, dobbiamo rendere immediatamente disponibili alle imprese italiane le misure e le risorse che lo Stato ha messo loro a disposizione”.

 

G. D.

 

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