Automediche 118 genovese: servizio coperto con gli anestesisti San Martino

Automediche 118 genovese: servizio coperto con gli anestesisti San Martino
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Gratarola “Grazie alla sinergia tra Diar Emergenza-urgenza e Dipartimento Emergenza del Policlinico. Grazie alla disponibilità dei medici anestesisti coinvolti”

«Gli anestesisti del Policlinico San Martino si sono resi disponibili a coprire 200 ore mensili per garantire la continuità del servizio delle automediche sul territorio genovese».

Lo rende noto Angelo Gratarola, coordinatore del Diar Emergenza-urgenza che si è riunito la scorsa settimana per approfondire, tra l’altro, anche il tema dell’organizzazione del servizio di automediche sul territorio genovese, tenuto conto della carenza di personale medico.

Il 118 dispone di 7 automediche di cui, 6 h24 e una h12 per 5 giorni, presso l’ex ospedale di Busalla.

«La cronica carenza di personale nei settori di emergenza del Sistema sanitario regionale, legata in particolare alle difficoltà nel reperimento di medici anestesisti, medici d’urgenza del Pronto Soccorso e dell’emergenza pre-ospedaliera territoriale, cui si sommano carenze estemporanee legate a malattie, gravidanze e pensionamenti, rischia di mettere in difficoltà il mantenimento a pieno regime dell’attività di tutte le automediche metropolitane – continua Gratarola-.

Al fine di garantire la piena operatività del servizio, senza depotenziare l’attività pre-ospedaliera, il Diar Emergenza-urgenza e il Dipartimento di Emergenza dell’Ospedale Policlinico San Martino, hanno lavorato in sinergia per garantire un importante numero di turni da parte degli anestesisti rianimatori del Policlinico sull’automedica in servizio presso lo stesso ospedale San Martino.

Tutto questo – conclude Gratarola -, è stato possibile grazie alla capacità del Diar Emergenza-urgenza e del Dipartimento di Emergenza del San Martino di ottimizzare i turni di servizio, attraverso la massima flessibilità organizzativa, insieme allo spirito di abnegazione dei dirigenti coinvolti».

 

G. D.

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