Paziente salvato ringrazia la Radioterapia dell’Ospedale San Paolo Savona

Paziente salvato ringrazia la Radioterapia dell’Ospedale San Paolo Savona
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Un gesto di riconoscenza nato da un percorso di cura complesso

 

Paziente ringrazia Radioterapia  – Non è stato facile il difficile percorso di cura, ma il paziente, grazie al lavoro dei professionisti sanitari, lo ha affrontato con determinazione e coraggio che ora si è trasformato in un gesto concreto di riconoscenza nei confronti della Radioterapia dell’Ospedale San Paolo di Savona, struttura di Ats Liguria – Area Sociosanitaria Locale 2.

Si tratta di un paziente savonese, cinquantenne, pescatore e iscritto alla Lega Navale Italiana, affetto da un tumore avanzato dell’orofaringe, preso in carico nei mesi scorsi da un’équipe multidisciplinare che ha seguito il caso in tutte le fasi del percorso terapeutico.

L’uomo è stato sottoposto a un trattamento particolarmente impegnativo di radioterapia associata a chemioterapia: sette settimane consecutive di sedute quotidiane, integrate da tre cicli di chemioterapia concomitante.

Un doppio percorso: quello terapeutico e quello umano, per gli importanti effetti collaterali e per le difficoltà fisiche ed emotive affrontate durante la cura. Nel corso del trattamento è stato infatti necessario attivare un supporto continuo sotto diversi profili: terapie antalgiche, sostegno nutrizionale, assistenza domiciliare e un costante accompagnamento umano e relazionale per aiutare il paziente a superare le inevitabili fasi di sconforto che rischiavano di compromettere le possibilità di guarigione.

Decisivo il lavoro della S.C. Radioterapia diretta dal dottor Marco Possanzini, mentre accanto alla Radioterapia hanno collaborato in maniera integrata l’Oncologia diretta dal dottor Marco Benasso – Direttore del dipartimento oncologico – l’Otorinolaringoiatria diretta dal dottor Antonio Presta, la Terapia del Dolore diretta dalla dottoressa Maria Torti, il Servizio Nutrizione nella figura della dottoressa Antonella Fiorucci e il personale infermieristico dell’assistenza domiciliare.

<<I risultati clinici sono stati estremamente positivi: già ai primi controlli effettuati nei tre mesi successivi alla conclusione delle cure è stata documentata la scomparsa della malattia – commentano dal reparto ->>.

Ebbene, da tale esperienza il paziente ha voluto restituire simbolicamente quanto ricevuto.

Ha organizzato una gara di pesca insieme alla Lega Navale Italiana, dove sono stati raccolti mille euro poi consegnati ad Ats Liguria con indicazione specifica della Radioterapia quale destinataria della donazione.

Nel frattempo, è stata inviata una lettera di encomio nella quale il paziente ha voluto esprimere pubblicamente il proprio ringraziamento ai professionisti che lo hanno accompagnato durante il percorso di cura.

Nella lettera il pescatore sottolinea “la professionalità, l’umanità e l’empatia” dimostrate dai reparti coinvolti e ringrazia gli operatori sanitari “attenti non solo alla salute fisica ma spesso anche al benessere emotivo”.

Questa testimonianza marca con forza il valore della presa in carico multidisciplinare nei percorsi oncologici complessi, nei quali competenze cliniche, continuità assistenziale e supporto umano costituiscono elementi essenziali del percorso terapeutico.

 

G. D.

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