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Gaslini nel futuro: Zara direttore scientifico e Spiga direttore sanitario

Gaslini nel futuro: Zara direttore scientifico e Spiga direttore sanitario
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Le nuove nomine guardano ai prossimi cinque anni

 

Gaslini nel futuro  – Federico Zara e Giuseppe Spiga sono stati nominati, direttore scientifico e direttore sanitario dell’Istituto Giannina Gaslini.

Saranno effettive dal 1° novembre e vedranno Zara e Spiga succedere ad Angelo Ravelli e Raffaele Spiazzi in una fase di profonda trasformazione per l’Istituto. Nei prossimi cinque anni, le nuove Direzioni accompagneranno la realizzazione del Nuovo Gaslini, l’evoluzione dei modelli di cura e presa in carico e lo sviluppo della ricerca e dell’innovazione, rafforzando ulteriormente l’integrazione tra attività scientifica e assistenziale.

«Ad Angelo Ravelli e Raffaele Spiazzi va la gratitudine dell’Istituto per il lavoro svolto in questi anni alla guida delle direzioni scientifica e sanitaria e per il contributo dato alla crescita del Gaslini. A Federico Zara e Giuseppe Spiga rivolgo le mie più sincere congratulazioni per la nomina e il mio augurio per i nuovi incarichi – dichiara il presidente dell’Istituto Gaslini Edoardo Garrone -. Si apre per loro un percorso di grande responsabilità, in una fase importante per il nostro Istituto, che guarda alla nascita del Nuovo Gaslini e alle sfide che questa trasformazione porterà con sé. Sono certo che la loro esperienza, le loro competenze e la profonda conoscenza della nostra realtà saranno preziose per contribuire a costruire il Gaslini dei prossimi anni»

Gaslini guarda ai prossimi cinque anni2

«I prossimi cinque anni saranno decisivi per il Gaslini: alla trasformazione fisica dell’ospedale dovrà corrispondere un’evoluzione altrettanto importante del nostro modo di fare ricerca, assistenza e innovazione. Le nomine di Federico Zara e Giuseppe Spiga si inseriscono in questo percorso con l’obiettivo di accompagnare la crescita dell’Istituto, rafforzando sempre di più l’integrazione tra ricerca e cura – dichiara il direttore generale dell’Istituto Gaslini Renato Botti -. Il Nuovo Gaslini rappresenta infatti non soltanto una nuova infrastruttura, ma l’occasione per costruire un modello sempre più integrato, aperto all’innovazione e capace di mettere a sistema competenze e professionalità».

«Il prossimo quinquennio dovrà partire dal lavoro fatto e, allo stesso tempo, guardare alle trasformazioni che stanno interessando il Gaslini e più in generale il mondo della ricerca. Vogliamo rendere la direzione scientifica sempre più vicina alle esigenze dei ricercatori, semplificando i processi, rafforzando il supporto alla progettazione e creando nuove opportunità di finanziamento e collaborazione – spiega Zara -. Allo stesso tempo, sarà fondamentale dare ulteriore impulso alla ricerca traslazionale, puntando su ambiti strategici come la medicina computazionale, le scienze omiche, la medicina di precisione e la farmacologia clinica. Per farlo serviranno nuove competenze e una rete sempre più forte di collaborazioni, a partire dalle sinergie con l’Università di Genova e l’Ospedale San Martino, fino alle partnership nazionali e internazionali con il mondo della ricerca, il Terzo settore e i soggetti privati».

«I prossimi cinque anni pongono davanti alla direzione sanitaria due grandi sfide – commenta Spiga -: garantire ogni giorno ai nostri pazienti un’assistenza sempre più sicura e di qualità e, allo stesso tempo, costruire il Nuovo Gaslini, non soltanto come nuovo ospedale, ma come nuovo modello di cura, di presa in carico e di relazione tra reparti, servizi e le altre strutture sanitarie In questo percorso sarà fondamentale valorizzare il contributo e le competenze degli operatori di tutte le professioni, rafforzando la collaborazione e l’integrazione tra assistenza e ricerca, perché i bisogni dei pazienti possano tradursi sempre più in innovazione tecnologica e terapeutica e in un miglioramento della qualità della vita. Altrettanto importante sarà il rapporto con le associazioni, a sostegno delle famiglie e degli operatori. Curare significa anche ascoltare: il nostro impegno sarà creare le condizioni perché le risposte migliori possano nascere dal confronto tra professionisti, pazienti, famiglie, associazioni e istituzioni»

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Chi sono Zara e Spiga

Federico Zara, laureato in Scienze Biologiche all’Università di Genova e specializzato in Genetica Medica, opera al Gaslini dal 2002 dove dirige l’Unità di Genetica Medica dal 2020. È professore ordinario di Genetica Medica presso l’Università di Genova dallo stesso anno. Ha pubblicato più di 500 articoli pubblicati su riviste internazionali indicizzate, oltre a numerosi capitoli di libri nel settore della neurogenetica. Il prof. Zara ha ricoperto incarichi scientifici in organismi nazionali e internazionali dedicati allo studio delle basi genetica di malattie neurologiche e neuromuscolari in ambito pediatrico con particolare riferimento all’Epilessie ed è stato partner di progetti europei e di consorzi scientifici internazionali; svolge inoltre attività didattica presso la Scuola di Specializzazione in Genetica Medica, e i corsi di Medicina e Chirurgia e di Biotecnologie dell’Università di Genova. Presso l’Istituto Gaslini il prof. Zara ha ricoperto il ruolo di Direttore del Dipartimento dei Servizi dal 2021 ed è stato vicedirettore Scientifico dal 2022. In questo contesto contribuito alla riorganizzazione delle attività di laboratorio, sviluppandone le componenti di ricerca e diagnostica e ha coordinato la stesura e l’implementazione del piano strategico della ricerca 2024-2026 dell’Istituto Gaslini.

 

Giuseppe Spiga, medico specialista in Igiene e Medicina Preventiva, lavora all’Istituto Giannina Gaslini dal 2021 e dal giugno 2022 dirige la UOC Governo Clinico, occupandosi in particolare di qualità e sicurezza delle cure, gestione del rischio clinico e miglioramento dei processi assistenziali. Dal 2024 ricopre inoltre l’incarico ad interim di responsabile del Controllo di Gestione, contribuendo all’integrazione tra programmazione, valutazione delle attività e utilizzo appropriato delle risorse. In precedenza, tra il 2019 e il 2021, è stato dirigente responsabile dell’Area Rete Ospedaliera e Specialistica della Direzione Regionale Salute e Integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio. Ha maturato esperienze nell’organizzazione e nella programmazione sanitaria, nel coordinamento delle reti cliniche e nell’Health Technology Assessment, oltre che nell’epidemiologia, nella prevenzione e nella sperimentazione clinica, anche attraverso la precedente attività professionale svolta nel Servizio Sanitario della Regione Sardegna.

 

G. D.

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