Ospedale Santa Corona. Chiarimenti Asl su ex padiglione Mios, e Foscolo su trasferimento ostetricia

Ospedale Santa Corona. Chiarimenti Asl su ex padiglione Mios, e Foscolo su trasferimento ostetricia
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Due questioni sempre legate alla pandemia sono tema di discussione e di approfondimento

<<La Direzione Aziendale ha, sin dall’inizio della pandemia preso in considerazione l’edificio dell’ex reparto Mios, malattie infettive osteo-articolari – spiegano dall’Asl2 savonese -, all’interno del nosocomio dell’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure come “possibile” reparto Covid, per valutare l’opportunità di un riutilizzo per accogliere malati Covid-19 attraverso una valutazione costi-benefici e tempi di realizzazione.

Si evidenzia che l’ex padiglione Infettivi del Complesso Ospedaliero Santa Corona è stato realizzato nei primi anni 50 ed è stato ristrutturato nel 1994 e utilizzato fino al 2011. Quindi è di tutta evidenza che tale struttura non viene utilizzata da 10 anni.

I lavori necessari, per consentire l’utilizzo in questa fase di urgenza, consistono principalmente nel rifacimento e/o integrazione degli impianti elettrici, trasmissione dati, chiamata infermieri, rilevazione fumi, gas medicali, impianto idrico sanitario e di condizionamento.

Risultano – proseguono – altresì necessari interventi a livello edile e sui serramenti anche se di minor consistenza economica rispetto a quelli impiantistici.

Un’altra grave criticità è rappresentata dalla presenza di amianto nell’edificio per cui si rendono necessari adeguati interventi di smaltimento prima di qualsiasi intervento di ristrutturazione per tutelare la sicurezza dei ricoverati e dei sanitari che dovrebbero lavorare in tale struttura.

Si evidenzia inoltre che i posti letto dovrebbero essere collocati su due piani per poter raggiungere un numero congruo di assistiti (n. 16 posti letto); questa collocazione richiede un dispendio di risorse economiche per il numero di personale che deve essere utilizzato per due piani di degenza.

In accordo con la Regione, Asl2 ha individuato l’Ospedale di Santa Corona di Pietra Ligure come Ospedale Covid Free, e per l’edificio in questione c’è un progetto di riconversione ad Hospice, struttura destinata a malati terminali di cui è sprovvisto tutto il ponente savonese.

L’utilizzo, quindi, di questa struttura – chiarisce l’Asl – non è possibile per una valutazione negativa sia sui costi/benefici che per i tempi di realizzazione. Si ricorda che per l’Ospedale Santa Corona di Pietra Ligure è stato recentemente inviato a Regione Liguria lo studio di pre-fattibilità per l’utilizzo di un lotto funzionale di 60.000.000 euro per il rinnovamento e adeguamento strutturale dell’ospedale stesso.

L’utilizzo quindi della struttura in argomento – conclude – non è possibile per una valutazione negativa sia sui costi/benefici che per i tempi di realizzazione>>.

Foscolo (Lega), “Trasferimento ostetricia da Santa Corona soluzione temporanea: no a strumentalizzazioni politiche”

Sul trasferimento del punto nascite dal Santa Corona al San Paolo di Savona è intervenuta la deputata e consigliere comunale di Pietra Ligure Sara Foscolo

<<Condivido le preoccupazioni dei pietresi sulla decisione presa da Alisa, di concerto con Asl 2, di chiudere temporaneamente il reparto di ginecologia e ostetricia al Santa Corona di Pietra Ligure, tuttavia le rassicurazioni avute dai nostri rappresentanti in Regione Liguria mi fanno ben sperare che il trasferimento delle specialità sarà solo per un breve periodo, legato all’emergenza sanitaria dovuta al Covid.

La soluzione temporanea – afferma Foscolo (nella foto) – si è resa necessaria per compensare il trasferimento di personale nelle strutture Covid e comunque i servizi ambulatoriali e di emergenza della specialità saranno garantiti. Auspico che tutti i rappresentanti nelle istituzioni siano guidati da spirito di collaborazione e senso di responsabilità, senza cadere in facili tranelli di strumentalizzazione politica in una così delicata fase pandemica che il Paese sta attraversando>>.

 

G. D.

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