Emergenza Covid, le novità del decreto Festività, cresce variante Omicron

Emergenza Covid, le novità del decreto Festività, cresce variante Omicron
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Colazione senza green pass rafforzato solo all’aperto dei bar e non al banco

La conferenza stampa di stasera sul decreto Festività

Mentre cresce la variante Omicron, il Consiglio dei Ministri ha concluso poco fa i lavori relativi al nuovo decreto legge su “Ulteriori misure urgenti per il contenimento dell’epidemia da COVID-19 e per lo svolgimento in sicurezza delle attività economiche e sociali”.

Queste le principali decisioni che riguardano le prossime festività e non solo:

  • mascherine obbligatorie all’aperto e obbligo della Ffp2 nei trasporti a lunga percorrenza, locale, cinema e stadi;
  • niente cibi o bevande nei cinema;
  • discoteche e sale da ballo chiuse fino al 31 gennaio 2022;
  • richiamo della terza dose a 4 mesi;
  • green pass valido 6 mesi dal 1° febbraio, prima era 9 mesi;
  • annullate le feste all’aperto tipo quelle di fine anno nelle piazze;
  • obbligo di green pass rafforzato anche al banco per cibi e bevande;
  • slitta l’obbligo vaccinale nella Pubblica Amministrazione.

E’ evidente che secondo i dati crescenti del contagio (vedi nei righi successivi) potranno essere presi nuovi provvedimenti anche nei prossimi giorni.

 

Istituto Superiore di Sanità “Cresce la percentuale della variante Omicron in Italia, da una valutazione preliminare è circa il 28%”

In Italia è in forte crescita la percentuale della variante Omicron, che da una stima basata sulle analisi preliminari dei tamponi raccolti per l’indagine rapida del 20 dicembre potrebbe essere intorno al 28%, ma con forti variabilità regionali.

L’analisi si è basata su circa 2mila tamponi raccolti in 18 regioni/PPAA, in cui sono stati considerati come possibili positivi a Omicron quei campioni in cui risultava mancante uno dei tre geni che normalmente viene ricercato nei test diagnostici molecolari (cosiddetto S gene dropout) o altri test di screening per escludere la presenza della variante delta, al momento ancora dominante. Una indicazione più precisa sulle stime di prevalenza verrà dal completamento della flash survey, i cui risultati arriveranno il 29 dicembre, mentre una nuova flash survey è già programmata per il 3 gennaio per valutare strettamente l’evoluzione della situazione epidemiologica. Confrontando i risultati della flash survey condotta con la raccolta dei campioni il 6 dicembre e quelli di questa stima preliminare il tempo di raddoppio della variante risulta di circa due giorni in linea con quello già trovato in altri paesi europei.

“Anche se i risultati sono ancora preliminari, la stima conferma la grande velocità di diffusione della variante, che sembra dare focolai molto estesi in breve tempo e si avvia ad essere maggioritaria in breve tempo, come sta già avvenendo in diversi altri paesi europei – spiega il presidente dell’Iss Silvio Brusaferro -. In base ai dati oggi disponibili le armi a disposizione sono la vaccinazione, con la terza dose tempestiva per chi ha già completato il primo ciclo, e le misure, individuali e collettive, per limitare la diffusione del virus, dall’uso delle mascherine alla limitazione dei contatti e degli assembramenti”.

 

G. D.

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