Genova brevi. Porto abusivo di taser, aggressione ai poliziotti

Genova brevi. Porto abusivo di taser, aggressione ai poliziotti
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Trovato in possesso di un taser in stazione: denunciato per porto abusivo di arma

La Polfer di Genova Principe ha denunciato, nei giorni scorsi, un ragazzo minorenne per porto abusivo di arma poiché trovato in possesso di uno storditore elettrico, comunemente conosciuto con il termine taser.

Insieme a due amici, il giovane era stato fermato per un controllo all’interno della stazione ferroviaria di Principe, durante l’attesa di un treno diretto a Levante. Ai poliziotti della Polfer  di Genova che lo hanno identificato, ha mostrato spontaneamente l’oggetto affermando di averlo al seguito per difesa personale.

Il modello di taser esibito è del tipo “a contatto”, ovvero la corrente scaricata si accumula nel solo punto di contatto attraverso due elettrodi, determinando un’immediata paralisi nel soggetto che lo subisce ed una successiva condizione di stordimento e passività.

L’apparecchio elettrico, essendo considerata un’arma a tutti gli effetti, è stato posto sotto sequestro dagli agenti. Dopo aver informato il magistrato di turno della Procura del Tribunale dei minori di Genova, il ragazzo è stato riaffidato ai genitori.

Dà di matto all’interno di un campeggio. Arrestato

Ieri sera in via Rubens, poco prima delle 23, la Polizia di Stato di Genova ha arrestato un 53enne italiano per resistenza, minacce e lesioni a Pubblico Ufficiale.

L’uomo è stato anche denunciato per possesso di segni distintivi contraffatti, usurpazione di titolo, porto di oggetti atti ad offendere, atti osceni in luogo pubblico e oltraggio a P.U., nonché sanzionato per ubriachezza.

L’intervento ha avuto origine dalla segnalazione pervenuta al 112 Nue circa la presenza di una persona molesta all’interno del bar di un campeggio. Giunti sul posto i poliziotti delle volanti dell’Upg hanno appreso dal gestore dell’esercizio che l’uomo segnalato, ancora lì presente, poco prima si era mostrato in evidente stato d’ebbrezza pretendendo che gli fossero servite altre bevande alcoliche.

Al rifiuto del barista è andato su tutte le furie, arrivando a denudarsi parzialmente e orinare a terra, nonostante la presenza di minori.

Avvicinato dagli operatori, il 53enne si è qualificato come un Vigile del Fuoco riferendo di essere in servizio “sotto copertura”. Alle perplessità esternate dagli agenti circa la sua reale identità, ha risposto assumendo un atteggiamento aggressivo.

Ha minacciato i poliziotti di aizzargli contro il proprio cane che fortunatamente non ha mostrato la stessa violenza facendosi condurre lontano dal padrone.

Quindi, invitato a salire sull’auto di servizio, l’uomo ha cominciato a sferrare calci e pugni nei confronti dei poliziotti cagionando a tre di loro ferite giudicate guaribili rispettivamente in 8, 4 e 4 giorni.

Durante il controllo, è stato trovato in possesso di una tessera e una placca di riconoscimento con la scritta Vigili del Fuoco, palesemente contraffatta ed un coltello a serramanico.

Sarà giudicato con rito direttissimo.

 

G. D.