Esercitazione antinquinamento in Porto Savona, prove di rotture

Esercitazione antinquinamento in Porto Savona, prove di rotture
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Ieri mattina il porto savonese ha vissuto un evento incidentale sulla nave cisterna ormeggiata all’accosto 26 in concessione alla Società Monfer spa

Savona porto – La simulazione ha riguardato che, durante le operazioni di discarica del prodotto commerciale denominato Palm Oil, dalla nave all’impianto di stoccaggio si sia verificata una rottura accidentale della manichetta di collegamento e di conseguenza lo sversamento in mare di circa 10 metri cubi di prodotto inquinante.

Sono intervenuti tre mezzi navali della società Transmare srl, concessionaria del servizio antinquinamento portuale, al fine di testare il dispositivo antinquinamento locale, che hanno provveduto a stendere panne galleggianti intorno all’unità al fine di scongiurare il pericolo di spandimento della sostanza inquinante in mare.

Poi i mezzi antinquinamento hanno impiegato particolari attrezzature denominate skimmer a spazzola, volte a contenere e rimuovere il prodotto dallo specchio acqueo.

Hanno partecipato oltre che il personale della Monfer spa, personale dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale ed il consulente chimico del porto.

La sala operativa e il Centro Vts della Capitaneria di porto Guardia costiera di Savona hanno coordinato tutte le operazioni che hanno visto impiegato anche il personale del Nucleo Nostromi e della Motovedetta CP 863 al fine di effettuare i dovuti campionamenti del prodotto e l’interdizione dell’area al fine di consentire in sicurezza le operazioni dei mezzi antinquinamento impegnati.

L’esito è stato molto soddisfacente ed ha espresso, ancora una volta, una perfetta sinergia tra gli attori interessati, a diverso titolo, dallo scenario d’emergenza. Il dispositivo antinquinamento ha risposto efficacemente ed in aderenza al piano operativo locale di pronto intervento per la difesa del mare in vigore.

 

G. D.