Sant’Antonio Sassello, Gruppo Redancia interessato a parte della struttura

Sant’Antonio Sassello, Gruppo Redancia interessato a parte della struttura
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La proposta della società Css srl del Gruppo Redancia potrebbe aprire interessanti scenari per il “salvataggio” del vecchio ospedale sassellese

Sant’Antonio Sassello

– È noto che la cosiddetta ala B del Sant’Antonio di Sassello, quella cosiddetta “nuova” ma che in realtà è la più carente a livello strutturale, non è ottimamente utilizzata, anzi, nella stessa non vi sono ospiti; così come è evidente che questa ala necessiti di opere di ristrutturazione che l’attuale bilancio dell’Ente non può permettersi.

A questo proposito, nel mese di marzo l’ospedale ha ricevuto una proposta dal Centro Scientifico Sanitario – Css srl, del Gruppo Redancia, con sede in Varazze, per la concessione dell’ala B.

La proposta prevede un canone annuo di 40.000 euro e la ristrutturazione della porzione di fabbricato e aree pertinenziali per un valore stimato in 400.000 euro, in una concessione della durata di 20 anni.

Ovviamente questa nuova struttura residenziale nell’ala B avrebbe quale oggetto l’accoglienza di “pazienti afferenti alle discipline della salute mentale”.

Si tratta quindi di una operazione, compresi canoni e ristrutturazione, pari a 1.200.000 euro, ed il commissario straordinario Gabriele Marino Noberasco ne ha avviato il procedimento finalizzato alla concessione ventennale, poiché rientrante nel Piano di Risanamento presentato in Regione Liguria il 4 marzo ai fini del recupero dell’equilibrio economico.

Lo stesso commissario, nel rispetto dei principi di trasparenza e di correttezza dell’azione amministrativa, ha ravvisato l’opportunità di permettere anche ad altri soggetti di manifestare l’interesse alla concessione. Pertanto, chi vorrà avanzare altre proposte dovrà inviarle all’indirizzo Pec santantonio.sassello@pec.it entro le ore 12 del 1° maggio.

Prossimi aggiornamenti a maggio.

 

G. D.