23enne in prognosi riservata dopo aggressione, arrestato il presunto responsabile

23enne in prognosi riservata dopo aggressione, arrestato il presunto responsabile
Spread the love

L’aggressore è un 18enne nordafricano domiciliato a Torino. La vittima si trova al Santa Corona da domenica 12 maggio

Albenga aggressione

– La terribile violenza era avvenuta alle 4 di domenica 12 maggio dopo il furto di un monopattino elettrico. Da quella notte un 23enne di Albenga, lotta per la vita e si trova ricoverato in prognosi riservata presso l’Ospedale di Pietra Ligure.

La tragedia avvenne tra via Piave e via Costituzione ad Albenga, quando un gruppo 4 giovani turisti del fine settimana provenienti dal Piemonte, tra i 18 e i 20 anni, tre dei quali di origine straniera, si impossessano del monopattino della vittima, dileguandosi per le vie del centro ingauno.

Il giovane inseguì i quattro e una volta raggiunti la situazione degenerò, tanto che uno degli stranieri lo colpì con un pugno al volto, il 23enne albenganese cadde a terra battendo violentemente la testa, riportando un grave trauma cranico.

Il giovane venne subito ricoverato mentre i carabinieri della Compagnia di Albenga cercarono di ricostruire l’esatta dinamica del furto e dell’aggressione.

Con la visione delle telecamere del sistema di video sorveglianza cittadina e le testimonianze raccolte sul posto, vennero accertate le caratteristiche fisiche dei malviventi, individuandoli poco dopo in un camping cittadino e poi alla locale stazione ferroviaria mentre salivano su un treno per il Piemonte.

Le ricerche, estese a tutti i Comandi Arma interessati, terminarono a Mondovì (CN) poche ore dopo, dove gli indagati sono stati fermati a bordo del treno diretto a Torino.

Uno dei quattro, un 18enne nordafricano domiciliato a Torino, è stato indagato per lesioni personali aggravate al giovane albenganese, ed è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto, mentre un 20enne sempre residente a Torino è indagato per il furto del monopattino.

Dopo le formalità di rito, il giovane marocchino è stato associato alla Casa circondariale di Cuneo, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Ieri il Tribunale di Cuneo ha convalidato il fermo, disponendo la custodia in carcere.

<<Sono in corso ulteriori indagini per chiarire la posizione di tutti i soggetti che hanno assistito o partecipato al furto e all’aggressione – spiegano dal Comando dell’Arma -.

Pronta ed efficace si è rivelata la risposta dei militari di Albenga, che in pochissimo tempo dall’evento ha permesso di dare un nome ed un volto ai presunti responsabili dell’aggressione e del furto.

Il procedimento è attualmente nella fase preliminare ed i provvedimenti finora adottati non implicano la responsabilità degli indagati non essendo stata assunta alcuna decisione definitiva da parte dell’Autorità Giudiziaria>>.

 

G. D.