Tre furti a Varazze, due arrestati. Spaccio a Bordighera, sequestri di beni

Tre furti a Varazze, due arrestati. Spaccio a Bordighera, sequestri di beni
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Marocchino 28enne e varazzino 21enne avevano preso di mira i negozi del centro

Varazze I carabinieri della Compagnia di Savona scoprono i responsabili di diversi furti in esercizi commerciali di Varazze, un arresto e una denuncia

28 anni, marocchino domiciliato in una struttura di accoglienza di Varazze, già con pregiudizi di polizia, la persona arrestata dai carabinieri della stazione di Varazze e di Albisola, per aver rubato nel pomeriggio di ieri da tre negozi di Varazze, insieme ad un italiano di 21 anni anche lui già noto per i suoi precedenti, denunciato per il medesimo reato.

Furto aggravato in concorso, questa è l’accusa a cui dovrà rispondere H.M. marocchino 28enne, ritenuto responsabile, con un italiano G.M. 21enne di Varazze, dei tre furti messi a segno nel pomeriggio di ieri ai danni di due ristoranti e un negozio di abbigliamento presenti in quel corso Matteotti.

Le indagini successive alla scoperta dei furti hanno permesso ai carabinieri della stazione di Varazze, con i colleghi di Albisola, di raccogliere le prove necessarie a far scattare le manette nei confronti di H.M. e la denuncia per G.M.

La refurtiva, consistente in abbigliamento di marche di prestigio e varie bottiglie di spumante e di vino, è stata quasi interamente recuperata e restituita ai negozi derubati.

Lo straniero è attualmente rinchiuso nelle camere di sicurezza della caserma di Savona in attesa di essere processato.

 

Bordighera Spaccio di sostanze stupefacenti: suv di grossa cilindrata e terreni sequestrati dai carabinieri

Un altro sviluppo nell’indagine relativa alla compagine criminale di origine albanese individuata nel 2018 come responsabile di spaccio di sostanze stupefacenti, prevalentemente cocaina, nella zona tra Bordighera e Vallecrosia.

Infatti, i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia carabinieri di Bordighera hanno proseguito l’attività investendo la sfera patrimoniale dei soggetti coinvolti: nei giorni scorsi, l’Autorità Giudiziaria imperiese ha concordato con le risultanze investigative svolte dai militari dell’Arma che, a seguito di accertamenti di settore, sono riusciti a dimostrare che due fratelli albanesi – appartenenti al citato sodalizio – avevano acquistato beni mobili ed immobili con proventi derivanti dalla vendita di stupefacente.

Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Imperia ha conseguentemente disposto ai carabinieri della Città delle palme di procedere al sequestro preventivo, funzionale alla confisca obbligatoria, di un suv tedesco di grossa cilindrata e tre terreni del valore complessivo di circa 60.000 euro, impendendo – di fatto – l’inquinamento del libero mercato con l’acquisto di beni derivanti dal conferimento di guadagni illeciti. Il tutto si aggiunge all’ablazione delle attività commerciali, come noto già sottoposte a vincolo in passato.

Il contrasto al traffico di sostanze stupefacenti non può dunque esaurirsi con l’arresto degli spacciatori e il sequestro della droga ma, al pari di altri delitti, dev’essere contrastato anche sul piano patrimoniale.

I carabinieri di Bordighera hanno dimostrato che per affrontare questo tipo di reati è anche necessario rivolgere l’attenzione investigativa su quanto acquistato con i proventi derivanti dalle attività illecite.

 

G. D.