Entra una donna nell’inchiesta sulla banda di Sarzana, trascina con l’auto un carabiniere

Entra una donna nell’inchiesta sulla banda di Sarzana, trascina con l’auto un carabiniere
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Entra una donna nell’inchiesta sulla banda di Sarzana, trascina con l’auto un carabiniere

Continuano le indagini che hanno portato all’arresto di un gruppo di spacciatori marocchini

Nel corso dell’indagine anche una donna sarzanese, incensurata, è stata denunciata per “lesioni, resistenza a pubblico ufficiale e omissione di soccorso”.

A metà marzo la stessa chiamò con il proprio cellulare lo spacciatore marocchino, chiedendogli se era sul posto per un incontro. Giunta sulla via a fianco dell’ex Tribunale, alla guida di un grosso pick-up cassonato, si è messa in attesa di S.R. detto “Simo”.

I carabinieri in borghese, appostati nelle vicinanze, hanno deciso di intervenire fermando l’autovettura, ma la reazione della donna è stata fulminea: appena i due militari si sono avvicinati, qualificandosi quali “carabinieri”, il compagno della donna l’ha incitata a partire e la stessa, con abile capacità di guida, si è allontanata a tutta velocità.

Un carabiniere che si era appoggiato al tubo del pick-up, ha stretto la presa per non essere travolto, ma è stato così trascinato per alcune decine di metri tra l’auto ed il muretto di cinta della Casa della Salute. L’auto ha proseguito la folle corsa non rispettando le precedenze e lasciando il militare a terra che nella caduta ha riportato qualche contusione e abrasione.

Poco dopo la donna, assieme al compagno, valutato il fatto, si è recata in Caserma presso la Compagnia Carabinieri di Sarzana dove ha sostenuto di aver telefonato al marocchino spacciatore, ma senza sapere della sua attività “lavorativa”. Così come ha detto e non aver sentito la frase “carabinieri” ma solo le grida “Fermati! Fermati!” del militare aggrappato al pick-up.

Toccherà al Giudice stabilire quanto di vero sostenuto dalla donna che è stata denunciata all’Autorità giudiziaria per reati molto gravi: “lesioni, resistenza a pubblico ufficiale e omissione di soccorso a seguito di investimento di pedone, con fuga del conducente del mezzo”.

 

G. D.

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