Chi borseggia sul bus e chi minaccia con un coltello, un arresto e una denuncia

Chi borseggia sul bus e chi minaccia con un coltello, un arresto e una denuncia
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Sempre più stretti i controlli della Polizia nel centro storico genovese

Borseggio a bordo dell’autobus: arrestato dalla Polizia

La Polizia di Stato di Genova coordinata dalla Procura della Repubblica di Genova ha tratto in arresto, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal locale Gip, un cittadino algerino K.H., 46enne, irregolare sul territorio nazionale, gravato da numerosi precedenti penali per reati contro il patrimonio.

Le indagini svolte dalla Squadra Mobile hanno permesso di raccogliere nei suoi confronti la responsabilità di un furto avvenuto il 1° aprile a bordo di un autobus. L’uomo, che ha agito nel periodo più delicato dell’emergenza sanitaria, ha avvicinato la vittima che si apprestava a scendere dal mezzo alla fermata di via Peschiera e, con un gesto fulmineo, le ha sottratto il telefono cellulare custodito nella borsa.

L’individuazione dell’algerino è avvenuta mediante le immagini di video-sorveglianza presente a bordo dell’autobus a cui sono seguiti servizi di osservazione e pedinamento nel Centro storico, luogo abitualmente frequentato dall’autore del reato e dove lo stesso è stato riconosciuto dagli investigatori che si erano messi sulle sue tracce.

Dopo l’arresto K.H. è stato condotto nel carcere di Marassi.

 

Ubriaco pianta un coltello nel tavolino di un locale. Denunciato

La Polizia di Stato di Genova ha denunciato un 53enne italiano per il reato di porto ingiustificato di un coltello e per danneggiamento.

L’equipaggio di una volante dell’Upg è intervenuto presso un locale di corso Magenta alle ore 22,35 dove una persona in escandescenza aveva danneggiato un tavolino piantandoci dentro un coltello

Quando gli operatori sono arrivati sul posto l’uomo era già andato via ma, grazie alla descrizione ricevuta, lo hanno rintracciato poco dopo nelle vicinanze accompagnandolo in Questura.

Lo stesso ha ammesso di aver danneggiato il tavolino in un impeto di rabbia dovuto anche all’abuso di sostanze alcoliche.

 

G. D.

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