Carabinieri tutela patrimonio restituiscono 6 volumi alla famiglia La Marmora

Carabinieri tutela patrimonio restituiscono 6 volumi alla famiglia La Marmora
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Presentati i dati dell’attività operativa dell’anno 2023 nel Piemonte e Valle d’Aosta

Carabinieri Tpc – Sono ritornati nell’antica biblioteca di famiglia, sei volumi risalenti al 1775 appartenenti al casato La Marmora, discendenti dell’illustre Generale Alfonso La Marmora (1804-1878), figura di spicco del Risorgimento italiano.

Le opere sono state sequestrate dai Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Torino, nel corso di un’indagine avviata nel 2021 e tuttora in corso.

Fanno parte di una collana più ampia ancora incompleta, appartengono al fondo La Marmora sin dal 1848. Sono stati individuati su una piattaforma digitale specializzata nel commercio librario, dove erano stati posti in vendita con altri beni sottratti a biblioteche pubbliche/private e ad istituti religiosi del Piemonte.

Il ritrovamento delle opere sul mercato, riportanti lo stemma nobiliare della famiglia, ha permesso ai militari del Reparto specializzato dell’Arma di raccogliere le prove del reato di ricettazione, consentendo alla Procura della Repubblica di Torino di emettere un decreto di perquisizione a carico di un collezionista ravennate di testi antichi, dedito anche al commercio online.

Con l’intervento dei militari dell’Arma, è stato possibile impedire la vendita dei testi ad acquirenti fuori dal territorio Nazionale, aspetto che ne avrebbe reso complesso rintraccio.

Nell’anno 2023 il Nucleo di Torino ha tracciato, controllato ed esaminato 3800 beni e opere d’arte, recuperando 7181 beni culturali, di cui 3125 nel settore libra rio/archivistico, 13 armi antiche, 26 gioielli antichi, 194 opere pittoriche, 145 sculture e 3420 reperti archeologici e 2338 reperti numismatici provenienti da scavi clandestini.

Il valore stimato sul mercato delle opere recuperate nel 2023 è di oltre 200 milioni di euro. Sono 685 le opere false o contraffatte poste in sequestro per un valore stimato sul mercato di oltre 400.000 euro.

Va segnalata, tra i dati della statistica criminale nelle regioni Piemonte e Valle d‘Aosta, la diminuzione del numero dei furti.

La collaborazione tra carabinieri Tpc e Agenzie Dogane e Monopoli verso i confini della Francia e della Svizzera, ha consentito di denunciare in stato di libertà 39 persone per reati contro il patrimonio culturale, tra cui l’illecita esportazione di beni culturali.

Da segnalare l’avvenuta restituzione, nei primi mesi del 2023 di alcuni reperti archeologici alle Ambasciate della Colombia e dell’Ecuador. Gli antichi manufatti sono stati rintracciati sul mercato illecito dei souvenir importati nel territorio italiano dagli Stati di appartenenza, attraverso abili occultamenti tra le merci in transito, che hanno consentito di eludere i controlli di frontiera.

L’intervento dei militari del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Torino e la successiva collaborazione con gli addetti culturali degli Stati di provenienza, hanno consentito il recupero e la restituzione dei preziosi oggetti devozionali, che attraverso le sedi diplomatiche in Italia, faranno rientro nei paesi di appartenenza, per la pubblica fruizione.

La riconsegna dei beni librari al proprietario Francesco Mori Ubaldini degli Alberti La Marmora, è avvenuta ieri in una cerimonia all’interno del prestigioso Palazzo La Marmora a Biella, situato nell’antico borgo di Piazzo, alla presenza del Comandante Provinciale dei Carabinieri di Biella Colonnello Marco Giacometti e del Comandante in S.V. del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Torino Luogotenente C.S. Cristian Lo Iacono.

 

G. D.