Violenze e maltrattamenti alla compagna, arrestato 44enne nell’alessandrino

Violenze e maltrattamenti alla compagna, arrestato 44enne nell’alessandrino
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La donna prima giustifica i segni delle percosse, poi in caserma racconta la verità. Braccialetto elettronico e divieto di avvicinarla per l’uomo

Alessandria violenze – Il 3 maggio, durante un ordinario servizio di controllo in zona viale Brigate Ravenna, l’attenzione degli agenti della Volante della Questura di Alessandria, veniva richiamata da un passante che segnalava, poco avanti, la presenza di una donna riversa a terra.

Infatti, notavano una donna, di circa quarant’anni, che si rialzava dal suolo sorretta da un’altra persona, successivamente identificata per il cugino della vittima. Sul posto era presente anche il compagno della donna.

Piangente e in un grave stato di agitazione, presentava sul viso evidenti segni di percosse, che inizialmente attribuiva a un impatto accidentale con il volante dell’automobile; tale versione appariva però inverosimile, ma la donna era restia a fornire informazioni agli operatori di polizia.

Con l’arrivo della sorella della vittima, il quadro prendeva altra piega, la congiunta dichiarava che era stato il compagno della sorella a provocarle i segni di percosse, fornendo anche alcune fotografie riguardanti pregressi episodi di violenza.

La vittima veniva portata in ospedale per i doverosi accertamenti e, finalmente, si convinceva a raccontare la verità ai poliziotti: durante quella stessa serata, l’uomo aveva avuto prima alterco con la madre della donna, arrivando a metterle le mani addosso e poi la violenza era proseguita anche nei suoi confronti con numerose percosse.

Inoltre, aggiungeva di essere vittima di violenze da parte del compagno da tempo, attribuendo allo stesso le gravi lesioni che si vedevano nelle fotografie fornite dalla sorella ai poliziotti.

L’uomo, italiano di quarantaquattro anni, veniva tratto in arresto e associato presso la locale Casa Circondariale. Con la successiva convalida dell’arresto veniva scarcerato con la misura del divieto di avvicinamento e l’apposizione del braccialetto elettronico cosiddetto antistalking.

 

G. D.