Non c’è pace sulla Movida savonese, ieri sera chiusura alle 23, ma è “scontro” fra Caprioglio e Toti

Non c’è pace sulla Movida savonese, ieri sera chiusura alle 23, ma è “scontro” fra Caprioglio e Toti
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Il governatore “Richiamo i sindaci al loro dovere” – La sindaca “La minaccia mi lascia attonita”

Dopo il pessimo spettacolo di venerdì sera in Darsena, ieri sera amministrazione comunale e forze dell’ordine hanno stretto le maglie e la serata è filata liscia: controlli più serrati, richiesta di documenti anche per accertare eventuali spostamenti irregolari, e, soprattutto, la presenza dei militari hanno scoraggiato gli assembramenti della sera precedente.

<<Darsena presidiata ieri sera da un maggior numero di pattuglie della Polizia Municipale – afferma la sindaca Ilaria Caprioglio – e delle Forze dell’Ordine rispetto a venerdì sera, controlli a tappeto e chiusura degli accessi alle ore 23: una soluzione drastica al fine di evitare assembramenti>>.

Ma se la serata è rientrata nella norma, ciò che ora si pone all’attenzione è lo scambio di battute fra la sindaca stessa e il presidente della Regione che ha sollecitato una maggiore presenza dei sindaci fra le reti della Movida. Pare che ieri sera la sindaca di Savona non abbia raccolto l’invito del governatore, e che non fosse in Darsena in veste di controllore.

<<In tanti mi avete scritto – spiega Giovanni Toti sul suo profilo Facebook – per chiedermi cosa penso delle foto della movida ieri sera a Savona. Amici, così non va per niente bene! Ripartire e divertirsi in sicurezza si può e si deve, soprattutto per tutte quelle attività per cui tornare al lavoro oggi significa riuscire a sopravvivere, ma bisogna farlo con prudenza e responsabilità con l’aiuto di tutti. Non è impossibile!

Ieri sono stato nel centro storico di Genova, dove i locali erano ben organizzati e grazie ai controlli di steward presi direttamente dai gestori, squadre di polizia e agenti della municipale la movida era contenuta e ha permesso a tutti di lavorare in sicurezza.

Diversi amministratori della città – continua Toti – erano in giro anche di notte, in mezzo alla gente, per verificare che tutto andasse per il meglio, cosa che purtroppo non ho visto in altri comuni e questo è il risultato.

I nostri locali devono seguire le regole e tanti di loro lo stanno facendo egregiamente, con rigore, sacrifici e serietà. Cose che non bastano se i cittadini non collaborano!

Per questo anche tutti i sindaci devono fare la loro parte con piani seri di controllo e richiameremo al loro dovere quelli che non l’hanno fatto, perché in questa fase così delicata servono impegno concreto e interventi capillari in tutta la Liguria.

E poi – conclude il presidente – ancora una volta serve il buonsenso di tutti noi. La nostra regione sta ripartendo e non possiamo permetterci di tornare al punto di partenza per colpa dell’indifferenza di alcuni o del comportamento da idioti di altri. Coraggio amici, mi aspetto responsabilità da parte di tutti. Ognuno può e deve fare la sua parte>>.

Il riferimento ai sindaci, da parte del presidente Toti, non è piaciuto al primo cittadino savonese che si sente “attonita”.

<<Credo che nelle situazioni difficili – afferma la Caprioglio – le istituzioni debbano lavorare insieme per affrontare e superare i problemi, senza scaricare le responsabilità o minacciare richiami poco rispettosi dei ruoli istituzionali.

Noi sindaci siamo in prima linea fin dall’inizio dell’emergenza e abbiamo sempre cercato di attuare e far rispettare le disposizioni dei Dpcm e delle ordinanze regionali che si sono succedute.

Il problema della movida è un problema nazionale che in altre Regioni, come ad esempio la Lombardia, il presidente della Regione e i sindaci affrontano insieme; dovrebbe essere così anche in Liguria e per questo – conclude la sindaca – le parole del governatore che minaccia di richiamare all’ordine i sindaci che cercano di fare del loro meglio lasciano attoniti>>.

 

G. D.

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