Liguria elezioni. La campagna elettorale si fa dura: Sansa e Toti… fuori i secondi

Liguria elezioni. La campagna elettorale si fa dura: Sansa e Toti… fuori i secondi
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I tempi sono ormai stretti, il 20/21 settembre è sempre più vicino

Sansa cerca prima il confronto sul Covid ed ora sulla Sanità, mentre Toti continua il suo viaggio elettorale e pare ignorare l’avversario.

<<Caro Toti, visto che non hai accettato il confronto sulla sanità – afferma Ferruccio Sansa, candidato presidente per il centrosinistra -, che ne diresti di un faccia a faccia su chi finanzia le nostre campagne elettorali?

Dopo molta fatica – attacca Sansa – i giornali hanno scoperto chi ha finanziato la tua fondazione. Alcuni di questi nomi sono quelli del terminalista Spinelli, dell’armatore Onorato, del concessionario autostradale e portuale Gavio, dei petrolieri di Europam. E poi ci sono i nomi che continui a tenere segreti.

Allora – conclude -, hai voglia di parlare di soldi e di conflitti di interesse?>>

La risposta non si è fatta attendere ed è molto dura. Il governatore uscente del centrodestra Giovanni Toti la affida a Matteo Cozzani, coordinatore della Lista Toti Presidente.

<<Caro Sansa, è inutile che continui a parlare e chiamare in causa aziende e persone che lavorano e danno lavoro nel nostro territorio. I nostri finanziamenti sono tutti a norma di legge, nel modo più rigoroso.

Insinuare il contrario non è politica, sfiora la diffamazione.

Ma è il modo con cui hai fatto il giornalista per una vita e ora evidentemente è anche il tuo modo di fare politica.

Chiediti piuttosto – va giù pesante Cozzani – perché tutto il mondo delle imprese, di ogni genere e tipo, ogni imprenditore di ogni sensibilità politica e culturale, ti evita come il peggiore dei mali. Forse perché nella tua doppia morale, nel tuo complottismo manettaro, nella tua mediocrità ideologica, nel tuo appiattimento finto egualitario cerchi di nascondere la pochezza della tua offerta politica. Che costerebbe ai liguri posti di lavoro, nuove imprese, ogni possibilità di crescita.

Ma che ti frega – conclude -, dalla Villa di Sant’Ilario il panorama è sempre bello>>

 

G. D.

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