Chiusa la discoteca Aegua di Varazze per disordini

Il Questore sospende la licenza per 15 giorni
Chiusa discoteca Aegua Varazze – Secondo i carabinieri della Stazione di Varazze i disturbi che hanno turbato l’ordine e la sicurezza pubblica nell’area comunale di Varazze adiacente alla discoteca Aegua, sono iniziati nell’inverno 2025 fino all’estate 2026.
Pertanto, i militari hanno avanzato alla Questura di Savona, ai sensi dell’articolo 100 del Tulps, una proposta di chiusura temporanea dell’esercizio. La Questura di Savona, condividendo il quadro fattuale ha accolto la proposta e disposto la chiusura dell’attività per quindici giorni.
Il provvedimento è già stato notificato al titolare del locale, mentre stamani i carabinieri della Stazione di Varazze hanno provveduto ad apporre l’apposito cartello di chiusura all’ingresso dell’esercizio.

Nel periodo considerato i militari sono intervenuti più volte nella zona per sedare risse, raccogliere denunce relative a furti e svolgere accertamenti in merito ad atti vandalici commessi da avventori del locale, spesso giovanissimi.
Nello specifico, durante il fine settimana appena trascorso, i poliziotti della Divisione Polizia Amministrativa della Questura hanno realizzato un apposito servizio di controllo nel corso della serata di Halloween ed hanno constatato la presenza all’interno del locale di oltre 600 persone, ampiamente superiore alla capienza massima autorizzata dal titolo abilitativo in possesso dell’esercente fissata a 375.
Il superamento della capienza ha costituito fattore determinante nell’emanazione del provvedimento essendo quello un elemento essenziale per garantire la sicurezza degli avventori e dei dipendenti del locale.
Inoltre, è stata anche rilevata la presenza di un soggetto che svolgeva mansioni di addetto ai servizi di controllo presso l’ingresso secondario del locale senza essere regolarmente iscritto nell’apposito elenco prefettizio e quindi privo del necessario titolo abilitativo.
Circostanze che, oltre a violare le prescrizioni previste, costituiscono un grave fattore di rischio per l’incolumità dei presenti e di pregiudizio per l’ordine e la sicurezza pubblica.
<<Si sottolinea – spiegano dalla Questura – che tale decreto di sospensione ex art. 100 Tulps è una misura con finalità esclusivamente preventiva e mira a tutelare la sicurezza pubblica, prescindendo dall’accertamento di eventuali responsabilità penali o amministrative del gestore>>.
G. D.































