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Attività Stazioni carabinieri del savonese in settimana

Attività Stazioni carabinieri del savonese in settimana
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Servizi svolti nel periodo tra lunedì 26 ottobre e domenica 1° novembre

 

Attività Stazioni carabinieri savonesi – L’attività di controllo del territorio effettuata dai reparti del Comando Provinciale dei carabinieri di Savona per la prevenzione e la repressione degli illeciti in genere, concordati in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica della locale Prefettura, ha portato all’identificazione di 1886 persone, al controllo di 1117 veicoli, 8 persone arrestate, 12 indagate in stato di libertà e 2 segnalate per uso di sostanze stupefacenti alla Prefettura di Savona.

I carabinieri di Alassio nel corso di un controllo alla circolazione stradale hanno segnalato alla locale Procura della Repubblica per il reato di resistenza a pubblico ufficiale un 24enne della provincia di Savona che, per evitare il controllo dei militari, si è dato a precipitosa fuga, interrotta dopo un breve inseguimento da parte dei carabinieri, mentre un 28enne ingauno è stato indagato per rifiuto di sottoporsi agli accertamenti volti a rilevare lo stato di alterazione conseguente all’uso di sostanze stupefacenti mentre era alla guida di una autovettura, con conseguente ritiro della patente e sequestro del mezzo.

I carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Savona hanno indagato un 22enne ed un 20enne, entrambi residenti nel savonese, il primo per rifiuto di fornire indicazioni in merito all’identità personale, il secondo per aver fornito false generalità e per aver proferito frasi oltraggiose nei confronti dei militari operanti.

La Stazione di Altare ha indagato per guida senza patente reiterata nel biennio, un 39enne valbormidese, colto alla guida di un automezzo nonostante che gli fosse stata revocata la patente di guida sin dal 2021.

Per  l’attività dei carabinieri di Pontinvrea si veda articolo a parte (QUI).

I carabinieri di Carcare hanno denunciato per lesioni personali aggravate un 57enne della Valbormida, il quale, nel corso di un acceso diverbio scaturito da motivi di vicinato, ha colpito con un pugno un 80enne pensionato, provocandogli lievi lesioni personali.

Ancora lesioni personali nei confronti di un esercente la professione sanitaria il reato contestato dai carabinieri di Pietra Ligure, nei confronti di un 42enne pregiudicato lombardo, che, in una fase di violenta agitazione psicomotoria, ha sferrato un calcio ad un’infermiera del Pronto Soccorso dell’Ospedale Santa Corona, prima di essere sedato.

Furto aggravato il reato contestato dai carabinieri di Vado Ligure ad un 29enne marocchino, pregiudicato e senza fissa dimora, indiziato di aver perpetrato un furto di beni di consumo presso un esercizio commerciale, per un valore di circa 100 euro.

I militari di Dego hanno indagato per furto aggravato una 46enne residente nel savonese, rea di essersi appropriata del portafoglio di una conoscente, contenente 250 euro in contanti e la carta bancomat, con la quale ha effettuato due prelievi per un ammontare di 850 euro.

I carabinieri di Albenga, intervenuti su richiesta del proprietario di una pizzeria, hanno deferito per insolvenza fraudolenta e minacce un pregiudicato 40enne, residente nella piana ingauna, il quale ha tentato di andare via dal locale senza pagare il pasto appena consumato, vistosi scoperto ha anche minacciato l’esercente che lo ha denunciato.

La Stazione di Cengio, al termine di mirati accertamenti, ha deferito per sostituzione di persona un uomo e due donne, rispettivamente di 67, 45 e 21 anni, residenti in Piemonte e Sicilia che, fingendosi procacciatori di contratti per la fornitura di energia elettrica e gas, in diverse occasioni hanno intestato fraudolentemente utenze a nome di una ignara pensionata valbormidese, per ricavarne le commissioni garantite dai gestori.

Dopo vari accertamenti, i carabinieri di Borghetto Santo Spirito hanno individuato e indagato per truffa un 57enne della provincia di Lecco, già noto alle Forze dell’Ordine, che, con artifizi e raggiri, ha indotto telefonicamente una 64enne savonese ad effettuare più transazioni sulla sua carta di credito ricaricabile, per un illecito profitto di 750 euro.

La Stazione carabinieri di Savona ha arrestato, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Savona, un 49enne residente nel savonese, che dovrà scontare una pena di 4 anni e 18 giorni di reclusione per reati inerenti lo spaccio di sostanze stupefacenti.

Il Nucleo Operativo e Radiomobile di Savona ha arrestato in flagranza un ventiduenne albanese, domiciliato a Savona e già noto alle Forze dell’Ordine, per i reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e resistenza a un pubblico ufficiale; fermato a bordo della propria autovettura, il giovane ha cercato di fuggire a piedi per sottrarsi al controllo. Una volta raggiunto, l’indagato ha opposto un’attiva resistenza nei confronti dei militari che, dopo averne contenuto le intemperanze, hanno proceduto a perquisire il veicolo e il domicilio, dove sono stati rinvenuti circa 50 grammi di cocaina, un bilancino elettronico e materiale idoneo al confezionamento delle sostanze stupefacenti.

Arrestato in flagranza di reato un 26enne di nazionalità turca per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti, da parte dei carabinieri di Savona, lo straniero, a seguito di perquisizione domiciliare, è stato trovato in possesso di 90 grammi di hashish.

Ancora la Sezione Radiomobile di Savona ha arrestato, in flagranza di reato, un 23enne dimorante nel savonese, resosi responsabile di evasione dagli arresti domiciliari a cui era sottoposto per reati contro il patrimonio, la persona e inerenti lo spaccio di sostanze stupefacenti. Dopo tre giorni, nei confronti del medesimo soggetto la Stazione carabinieri di Savona ha eseguito un ordine di carcerazione emesso dalla locale Autorità Giudiziaria, in forza del quale dovrà scontare il residuo della pena, scadente nel mese di aprile 2027, presso un istituto carcerario.

Si precisa che, nel rigoroso rispetto della “Legge Cartabia” (D.Lgs. 188/2021) e del principio della presunzione di innocenza, gli indagati non possono essere considerati colpevoli fino all’emissione di una sentenza definitiva.

 

G. D.

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