Criminalità giovanile arresti in tutta Italia: 4 a Savona e 45 denunciati – VIDEO

Blitz di 106 Squadre Mobili con 644 arresti e 1695 denunciati in diverse province del territorio nazionale, sequestrati oltre 570 chili di droga
Criminalità giovanile arresti – Grande operazioni delle Questure italiane, con migliaia di operatori coordinati dal Servizio Centrale Operativo, che hanno concluso una vasta attività di polizia giudiziaria in tutto il territorio nazionale nei confronti di giovani, anche minori, coinvolti, sia come singoli sia in gruppi, in attività criminali contro la persona, il patrimonio e in materia di armi o sostanze stupefacenti.
Coinvolta anche la provincia di Savona, dove l’operazione di Polizia Giudiziaria, coordinata dalla Squadra Mobile della Questura, ha permesso di arrestare 4 maggiorenni per rapina e reati inerenti gli stupefacenti, denunciare in stato di libertà 40 maggiorenni e 5 minori per vari reati contro la persona e il patrimonio, nonché violazione delle norme sugli stupefacenti, della normativa sulle armi e sull’immigrazione.
L’attività delle 106 Squadre Mobili, con il supporto di equipaggi dei Reparti Prevenzione Crimine e di altri uffici della Polizia di Stato, ha consentito di controllare, soprattutto in aree di spaccio e di “movida”, 236138 giovani, di cui 23060 minorenni.
Numeri molto alti, dove sono stati arrestati 575 maggiorenni e 69 minorenni per reati contro la persona, il patrimonio e in materia di sostanze stupefacenti; 1695 giovani denunciati in stato di libertà, tra cui 373 minorenni, per ricettazione, possesso di armi e strumenti atti ad offendere e detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.

Protagonisti i social, dove si sono registrate le condotte prevalenti, che venivano mostrate dagli stessi autori, addirittura riconducibili ai delitti di tentato omicidio, lesioni, rissa, danneggiamento, estorsione, furto, rapina, spaccio di sostanze stupefacenti e psicotrope, detenzione illegale di armi e strumenti atti ad offendere.
A livello nazionale, sono state controllate 299 abitazioni, tra cui 39 strutture di accoglienza per minori stranieri non accompagnati, 365 sale giochi, 896 esercizi commerciali, 1149 luoghi di movida (839 piazze e 310 centri cittadini), 177 stazioni e 198 parchi.
Nelle verifiche sono state elevate 1394 sanzioni amministrative di diversa natura, in particolare per uso di sostanze stupefacenti, violazioni al codice della strada e alle norme in materia di pubblici esercizi.
Durante le perquisizioni sono stati recuperati numerosi oggetti provento di furto, tra cui collane d’oro, tablet, cellulari, abbigliamento e 269863 euro in contanti, sono state sequestrate 28 armi da fuoco, tra armi corte e armi lunghe, 210 armi bianche, 25 oggetti atti ad offendere (6 cacciavite, 2 mazze da baseball, 2 bastoni sfollagente telescopici, 2 pistole soft air, 1 pistola semiautomatica a salve, 1 pistola giocattolo, 6 spray al peperoncino, 2 tirapugni, 1 tagliabalsa, 2 passamontagna), numerosi ordigni esplosivi e batterie di tubi monocolpo, bombolette di spray urticante, taglierini e strumenti atti allo scasso.
Stupefacenti: sequestrati 69,4 kg di cocaina, 328,44 g di eroina e 174,8 kg di cannabinoidi, nonché più modici quantitativi di altre sostanze tra cui ecstasy, ketamina, anfetamine, capsule di lyrica e benzodiazepine.
In provincia di Foggia, gli investigatori, anche grazie a diverse segnalazioni su Youpol, hanno svelato l’esistenza di alcune strutture, note come “crack house”, utilizzate come laboratori artigianali adibiti alla trasformazione della cocaina in crack, alla commercializzazione di diverse tipologie di sostanze stupefacenti e alla messa a disposizione di ambienti e attrezzature funzionali al consumo delle stesse da parte degli assuntori.
Anche monitorati 1115 profili social, per 3 dei quali, in provincia di Torino, è già stata avanzata richiesta di oscuramento per contenuti violenti ed ostentazione di armi.
Inoltre, alla luce dei recenti e gravi episodi registrati nelle manifestazioni nelle giornate del 17, 18 e 24 ottobre, in Lombardia, i controlli, si sono concentrati nelle province di Como, Cremona, Milano, Monza e Brianza, dove si è registrata una particolare incidenza di episodi criminosi di devianza legati ai gruppi giovanili di strada.
Attraverso servizi straordinari di prevenzione, identificazione e presidio delle aree più sensibili, l’attività condivisa con l’Autorità giudiziaria si è conclusa con l’esecuzione di diverse perquisizioni personali e domiciliari, l’identificazione di numerosi soggetti, la denuncia a piede libero dei presunti responsabili per reati quali danneggiamento aggravato, rissa e resistenza a pubblico ufficiale e l’emissione di specifici provvedimenti di Daspo urbano e fogli di via obbligatori, volti a garantire il ripristino della legalità e la tutela della sicurezza pubblica.

L’attività, svolta attraverso l’analisi delle chat e dei gruppi di messagistica presenti sui telefoni cellulari dei giovani coinvolti, ha permesso di raccogliere elementi decisivi relativi all’organizzazione e al coordinamento dei disordini accaduti durante le manifestazioni.
Nella provincia di Savona, l’operazione di Polizia Giudiziaria, coordinata dalla Squadra Mobile della Questura, ha permesso di trarre in arresto 4 maggiorenni per rapina e reati inerenti gli stupefacenti, denunciare in stato di libertà 40 maggiorenni e 5 minori per vari reati contro la persona e il patrimonio, nonché violazione delle norme sugli stupefacenti, della normativa sulle armi e sull’immigrazione.
Nel corso delle perquisizioni eseguite ai sensi della normativa sugli stupefacenti sono stati sequestrati circa 70 grammi di cocaina e 280 grammi di cannabinoidi, oltre a più di 31000 euro in contanti e materiale per il confezionamento della droga.
Durante le attività, che si sono focalizzate nelle aree sensibili dei centri cittadini, stazioni ferroviarie, parchi, sale giochi e locali pubblici, in totale sono state identificate 5703 persone, di cui 332 minori, controllati 2253 veicoli e 17 esercizi commerciali.
Si precisa che, nel rigoroso rispetto della “Legge Cartabia” (D.Lgs. 188/2021) e del principio della presunzione di innocenza, gli indagati non possono essere considerati colpevoli fino all’emissione di una sentenza definitiva.
G. D.































