Aula Magna Ferraris Pancaldo a Paolo Borsellino

Aula Magna Ferraris Pancaldo a Paolo Borsellino
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Savona, cerimonia di intitolazione alla memoria del magistrato alla presenza della figlia Fiammetta

Durante la manifestazione il presidente della Provincia di Savona, Pierangelo Olivieri, ha ricordato il magistrato: <<Oggi a distanza di tanti anni da quella strage non abbiamo dimenticato, non vogliamo dimenticare, un istituto scolastico che dedica la propria Aula Magna a Paolo Borsellino dimostra la ferma volontà di perseguire quel convinto proposito di trasmettere ai nostri ragazzi valori inequivocabili, fondamentali

Questa mattina ho partecipato con orgoglio e commozione alla cerimonia di intitolazione, una cerimonia sentita e partecipata resa ancora più emozionante dalla presenza della figlia del magistrato, Fiammetta Borsellino, che è riuscita a trasmettere agli invitati e soprattutto, ai ragazzi, la vera essenza di un uomo che ha dedicato e sacrificato la propria vita per lo Stato.

Il magistrato palermitano ucciso da Cosa Nostra il 19 luglio 1992, il magistrato che a soli ventidue anni divenne il magistrato più giovane d’Italia e che fece della lotta alla mafia la sua missione. Una vita infranta, insieme a quella dei cinque agenti di scorta, nella strage di Via D’Amelio, cinquantasette giorni dopo la morte di Giovanni Falcone, suo amico e collega, entrambi legati da un funesto destino.

Ai giovani si rivolgeva Borsellino quando diceva: “Se la gioventù le negherà il consenso, anche l’onnipotente e misteriosa mafia svanirà come un incubo” proprio quei ragazzi che nella cerimonia di questa mattina, grazie alle parole di Fiammetta Borsellino, hanno potuto, ne sono convinto, comprendere la forza di un uomo che ha affrontato Cosa Nostra in nome della Giustizia. Un messaggio potente – conclude Olivieri – che deve essere esempio e monito per tutti noi il cui compito è preservarne il ricordo continuando a seguire, senza tentennamenti, la strada tracciata da un uomo simbolo della lotta alla mafia, lo dobbiamo a Lui, lo dobbiamo ai nostri figli che meritano di vivere in una società sana>>.

 

G. D.

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