Liguria. Cosa si può o non si può fare dal 7 al 30 aprile

Liguria. Cosa si può o non si può fare dal 7 al 30 aprile
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Disposizioni a seguito del decreto 1° aprile n.44

Vediamo, aiutati dall’Anci, quali sono le misure da qui a fine mese per la Liguria, considerando che fino all’11 aprile le province di Savona e Imperia sono disciplinate dall’ordinanza della Regione.

  • Solo Regioni arancioni e rosse, ma possibile allentamento nei territori con deciso calo di contagi e netto aumento delle somministrazioni del vaccino anti Covid con provvedimento ad hoc del Consiglio dei ministri.
  • Resta il divieto di circolazione dalle 22 alle 5 e restano vietati gli spostamenti tra le Regioni. La mobilità è consentita solo per motivi di lavoro, salute e necessità. Sarà sempre possibile rientrare alla propria residenza, domicilio o abitazione.
  • Nelle zone rosse no agli spostamenti anche tra Comuni con meno di 5mila abitanti nel raggio di 30 km e non è consentito andare a trovare parenti o amici una volta al giorno e in massimo due persone (oltre ai minori di 14 anni conviventi).
  • Nelle zone arancioni sono consentiti gli spostamenti tra Comuni con meno di 5mila abitanti nel raggio di 30 km, ed è consentito andare a trovare parenti o amici rimanendo all’interno del proprio Comune una volta al giorno e in massimo due persone (oltre ai minori di 14 anni conviventi).
  • Sarà sempre possibile raggiungere le seconde case, anche in zona rossa, a condizione che non ci siano ordinanze dei presidenti di Regione che impongono regole più restrittive (es. ordinanza Reg. Liguria n. 13 e n. 14: divieto sino all’11 aprile in tutta la Liguria).
  • Bar e ristoranti restano chiusi, eccetto che per l’asporto (fino alle 22 per i ristoranti, alle 18 per i bar) e la consegna a domicilio.
  • Le attività commerciali al dettaglio, eccetto quelle di vendita di generi alimentari e di prima necessità sia negli esercizi di vicinato sia nelle medie e grandi strutture di vendita (comprese quelle situate nei centri commerciali) sono chiuse in zona rossa. Sono chiusi i mercati (eccetto quelli di generi alimentari, prodotti agricoli e florovivaistici). Aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie, le parafarmacie, meccanici, ferramenta. In zona arancione i negozi sono aperti, ma centri commerciali chiusi nei festivi e pre-festivi.
  • Palestre e piscine restano ancora chiuse. E’ consentito svolgere attività motoria in forma individuale, nel rispetto del distanziamento, nei pressi della propria abitazione.
  • Parrucchieri ed estetisti sono chiusi in zona rossa, aperti in arancione.
  • Si tornerà in presenza in zona rossa fino alla prima media. I presidenti di Regione non potranno emanare ordinanze più restrittive. Nelle zone arancioni saranno in classe gli alunni fino alla terza media. Quelli delle superiori torneranno in aula dal 50% al 75%.
  • Sblocco dei concorsi pubblici e procedure concorsuali semplificate, con una sola prova scritta (a partire dal 3 maggio), e un eventuale orale, anche in videoconferenza e obbligo di tampone negativo per i candidati.
  • Rimane la possibilità per i dipendenti di lavorare in smart working alternativamente all’altro genitore quando i figli sotto i 16 anni sono in didattica a distanza.
  • Obbligo di vaccinazione per medici, infermieri, operatori sociosanitari, farmacisti, dipendenti anche amministrativi di Rsa e studi privati. Con possibilità, in caso di rifiuto, di essere sospesi o demansionati, fino ad arrivare alla sospensione dello stipendio se necessario. Previsto anche lo “scudo penale” per i vaccinatori che seguono le regole, limitando la punibilità ai soli casi di colpa grave.

 

G. D.

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