Controlli anticrimine a Genova: due arrestati e 60 identificati

Controlli anticrimine a Genova: due arrestati e 60 identificati
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Prosegue l’attività della Polizia di Stato nel centro storico di Genova

 

Controlli anticrimine Genova– Altro servizio ieri sera nelle zone di Calata Vignoso, Prè, Gramsci, vico Largo e via del Campo.  I controlli sono stati svolti con pattugliamenti appiedati coordinati dal Commissariato Prè con il concorso dell’Rpc Liguria e delle unità cinofile antidroga dell’Upg e Sp con i cani Leone e Iago, ha battuto.

Durante l’attività è stato fermato un 39enne del Mali, pregiudicato, risultato destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa lo scorso lunedì e disposta in aggravamento della misura del divieto di dimora a Genova. L’uomo era stato sorpreso nei giorni scorsi dagli agenti del Commissariato Cornigliano mentre camminava in via Rubattino con sostanza stupefacente per cui è stato denunciato. Per l’arrestato, difeso dall’avvocato Tabacchi Giulia, resta salva la presunzione d’innocenza fino a sentenza definitiva.

In via del Campo è stato controllato un tunisino di 28 anni privo di documenti e accompagnato in Questura per l’identificazione.

Controllato anche un esercizio commerciale di via Prè, oggetto di recente chiusura da parte della Asl3 Genovese per motivi igienici, per cui era giunta la segnalazione che non avesse interrotto l’attività. All’interno era presente una sola persona che stava provvedendo ai lavori di pulizia.

I dati complessivi dell’attività:

  • 60 persone identificate,
  • 1 veicolo controllato,
  • 1 persona arrestata,
  • 1 locale controllato.

Previsti ulteriori controlli nei prossimi giorni, in diverse fasce orarie, al fine di garantire il costante monitoraggio delle criticità riscontrate sul territorio e contrastare ogni forma di illegalità.


Sempre ieri, alle 21, in via Antonio Piccone è stato arrestato un marocchino di 24 anni per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio, resistenza e violenza o minacce a Pubblico Ufficiale.

Gli agenti dell’Upgsp, a seguito di diverse segnalazioni di presunte cessioni nei pressi di un bar di via Rasori, sono giunti con le Volanti nelle vicinanze del locale, hanno subito notato due giovani con fare sospetto che, alla vista della Polizia, hanno assunto atteggiamenti di agitazione.

Già noti agli operatori, sono stati fermati: uno aveva una dose di cannabis per cui è stato segnalato alla Prefettura per detenzione di sostanza stupefacente per uso personale e l’altro, oltre a 3 grammi di cannabis, aveva con sé anche del denaro contante e un bilancino di precisione che, con un movimento repentino, ha scagliato a terra, rompendolo.

Vista la sua condotta aggressiva gli agenti hanno esteso il controllo anche al suo domicilio dove le unità cinofile antidroga, giunte in supporto con il cane Leone, hanno rinvenuto quasi 2 etti di cannabis occultati in diversi anfratti della casa.

In Questura è stato identificato: si tratta di un 24enne marocchino con vari precedenti di Polizia che, durante la stesura degli atti, ha minacciato gli agenti ponendo resistenza e tirando calci.

Arrestato, ha nominato Bava Arturo come avvocato difensore e verrà giudicato con rito direttissimo.

Rimane salva la presunzione d’innocenza per l’indagato sino a sentenza definitiva.

 

G. D.

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