Sassello scuola, Buschiazzo: Se compravendita è vera chiederò ispezione

Sassello scuola, Buschiazzo: Se compravendita è vera chiederò ispezione
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Intervento del sindaco Buschiazzo dopo l’articolo “Clamoroso, Sassello Mioglia Urbe Pontinvrea 1° giorno di scuola in ritardo”

La protesta di ingresso in ritardo per il primo giorno di scuola sarà domani, ma le polemiche si stanno facendo sempre più fitte: dopo il comunicato di domenica dei rappresentanti di classe e la componente genitori del Consiglio di I Istituto Comprensivo Sassello, stamane la replica del sindaco di Urbe Fabrizio Antoci, ed ora interviene Daniele Buschiazzo sindaco di Sassello.

<<Innanzitutto, se è vero quanto scritto dai rappresentanti, chiederò un’ispezione alla direzione scolastica provinciale, perché lo riterrei gravissimo – commenta Buschiazzo -.

Se ci fossero stati docenti che si sono resi responsabili di questo vergognoso tentativo di “compravendita”, è necessario che vengano presi provvedimenti disciplinari pesantissimi e mi aspetto che, quantomeno, non insegnino più nel plesso in cui insegnano oggi, perché si sarebbe manifestato una sorta di “conflitto d’interesse” fra l’interesse degli insegnanti, quello degli studenti e quello del territorio.

Detto questo, comprendo il disappunto dei genitori, ma credo che le possibilità di finanziamento lo sdoppiamento delle classi per quanto riguarda il problema contingente. I progetti di aree interne e i fondi per gli organici legati al Covid, se adeguatamente utilizzati, possono consentire di acquisire personale per separare le classi, per fare prescuola e dopo scuola. Questo per il problema contingente.

Per il problema strutturale, invece, il ragionamento deve essere più articolato. Innanzitutto, in questi anni si è perso un ruolo dell’Istituto Comprensivo di Sassello che era di livello nazionale. Oltre ad essere un’apripista per le scuole in rete e la scuola a distanza, l’IC Sassello è stato uno dei fondatori della Rete delle Piccole Scuole con l’Agenzia governativa Indire ed era uno degli istituti di punta con cui lavorava il Cremit della Cattolica di Milano.

Che fine ha fatto questa rete di rapporti che il Comune ha contribuito a promuovere, ma che non può tenere in prima persona in quanto sono fra Istituti scolastici – si chiede il sindaco di Sassello -?

Sarebbe importante recuperarli e ritornare protagonisti. Come sarebbe importante sfruttare in maniera adeguata il grande lavoro fatto dalla vicesindaco Lia Zunino per aree interne sulla scuola. Infatti, oltre ad avere una scheda solo per Sassello sulla Scuola a distanza, Sassello attinge su tutte le schede. Però, dobbiamo sburocratizzarci e farci guidare dal buonsenso.

Siamo stati il primo Comune in Liguria che ha avviato una sezione 0-6 (fondamentale per un Comune che deve crescere demograficamente), ma non siamo in grado di avere le stesse collaboratrici scolastiche per infanzia e nido e non abbiamo progetti di continuità nel Pof fra infanzia e nido perché il Nido è considerato del Comune (un corpo estraneo alla scuola) e la Scuola dell’infanzia della Scuola.

Non esiste! Sono anni che ritengo questa cosa una vergogna e ora lo dico anche pubblicamente.

Tra l’altro stiamo parlando di uno dei nidi migliori della Liguria. Il Comune (con proprie risorse e con finanziamenti esterni) ha portato avanti progetti per la scuola a distanza con le superiori di Savona e la Scuola serale di Montichiari (BS). Lia Zunino in questo ha fatto un lavoro encomiabile sia di tessitura di rapporti che di organizzazione.

E ci troviamo di nuovo di fronte ai soliti problemi. Gli studenti della serale vengono poco considerati e quelli della distanza con le superiori di Savona sono fermi per problemi burocratici fra l’IC Sassello e il Ferraris Pancaldo di Savona.

Si tratta di due possibilità per portare avanti quell’idea di Scuola aperta legata ai bisogni del territorio. Come Parco del Beigua offriamo ogni anno 40 attività gratis alle scuole dentro il parco. Siamo uno degli istituti che ne usufruisce di meno. E posso dire che ogni anno segnalo questa opportunità.

Due anni fa avevamo avviato una pratica importante con le scuole secondarie inferiori di Urbe, con i ragazzi che avrebbero dovuto lavorare in rete con Sassello per quattro giorni e per un giorno lavorare in presenza a Sassello. Si è fermata col Covid giustamente, ma perché non pensare di riprenderla a gennaio se la situazione sanitaria migliora? Sarebbe un modo per tenere in vita i plessi e allo stesso tempo difendere l’autonomia.

Sono certo che le nuove tecnologie sono l’unica via per realizzare una Scuola aperta (che non trascuri i rapporti umani e il valore sociale della Scuola). Per questo ci vuole una formazione continua dei docenti e in aree interne ne abbiamo messo molta.

Stanno uscendo molti finanziamenti per la scuola, è vero. In quelli aperti per il Comune abbiamo attinto a tutti tranne che a uno, a cui però abbiamo partecipato e siamo in graduatoria (per l’ampliamento della sezione 0-6, per la sistemazione delle aree esterne e la realizzazione di una palestrina seminterrata). Lo stesso non posso dire per i Pon dedicati agli Istituti scolastici.

Concludo con un’ultima considerazione. Il territorio non è una porta girevole. È un principio. Non sto ad elencare tutte le polemiche che ho avuto privatamente con alcuni genitori per i tamponi a scuola e per l’hub vaccinale. Due iniziative di cui sono fiero e che anche il mondo della scuola avrebbe dovuto esserlo, anche perché – conclude Buschiazzo – sottindevano una solidarietà fra le generazioni che credo sia sempre un insegnamento fondamentale>>.

Daniele Buschiazzo – sindaco di Sassello

 

G. D.

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