Protesta genitori, da Urbe “Non ci sarà alcuna protesta il 1° giorno di scuola”

Protesta genitori, da Urbe “Non ci sarà alcuna protesta il 1° giorno di scuola”
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Il sindaco di Urbe si toglie alcuni sassolini su chi aveva cercato di far chiudere la scuola di Urbe

A seguito dell’articolo pubblicato domenica 12 settembre dal titolo “Clamoroso, Sassello Mioglia Urbe Pontinvrea 1° giorno di scuola in ritardo”, riceviamo una replica del sindaco di Urbe Fabrizio Antoci, che pubblichiamo.

<<Sono uno degli amministratori comunali tirati in ballo dalle dichiarazioni di non ben identificati genitori come corresponsabili del presunto dramma delle pluriclassi.

Intanto vorrei tranquillizzarli: la pluriclasse nasce da una carenza numerica di alunni – causata dallo spopolamento dell’entroterra ligure – ma non è un serraglio dove, alla rinfusa, vengono tenuti bambini di tutte le età in attesa della campanella d’uscita. Dietro alla pluriclasse ci sono studi, formazione dei docenti, sperimentazione e passione.

Da almeno due decenni, l’Istituto Comprensivo di Sassello ne sperimenta tutte le potenzialità, supportato da Indire e dall’Università Cattolica di Milano, ottenendo prestigiosi riconoscimenti in campo nazionale.

La didattica della pluriclasse è rodata ed efficace, i nostri ragazzi escono dalla primaria e dalla secondaria Inferiore con una preparazione che nulla ha da invidiare a quella dei loro coetanei che frequentano le classi ordinarie.

Questo grazie soprattutto agli insegnanti che li seguono con passione e preparazione, barattando le comodità della città con il piacevole senso di famiglia e di comunità che si respira nelle nostre piccole grandi scuole.

Dove tutto è a misura di bambino.

Dove tutti o quasi collaborano al funzionamento comprese le amministrazioni comunali che, nel loro piccolo, fanno l’impossibile per tenere aperte le loro scuole con servizi di mensa e di trasporto che altrove possono solo sognare.

Le stesse amministrazioni che, a livello comprensoriale, insieme ai dirigenti scolastici, hanno scommesso sul futuro delle loro scuole e, nei prossimi anni, grazie alla Strategia Aree Interne, vedranno realizzati importanti progetti di didattica innovativa, di formazione per ragazzi e adulti, di ammodernamento degli arredi e della tecnologia grazie ai quali le scuole saranno ancora più al centro della vita delle nostre comunità.

Le scuole di Mioglia, Pontinvrea, Urbe, Stella, Sassello sono il cuore pulsante delle nostre realtà: è per questo che si tengono aperti i plessi dei piccoli comuni ed esiste un Istituto comprensivo che li coordina e li gestisce.

Non ci rubiamo i bambini, semplicemente ce li teniamo stretti, ma senza egoismi.

Certamente, non sono tutte rose e fiori, la lotta per tenere aperte le piccole scuole – contro chi, a tutti i livelli, non ne capisce fino in fondo l’importanza – è una lotta giornaliera, come è giornaliero lo sforzo per mantenerle attrattive per chi nell’entroterra ci vive ma anche per chi sta pensando di trasferirvisi.

Proprio stamattina ho incontrato una giovane famiglia con tre splendidi bimbi che hanno scelto di vivere nella nostra valle: ebbene, sulla loro decisione finale ha pesato l’aver constatato non solo che a Urbe ci fosse una scuola, con tutti gli ordini dall’Infanzia in su, ma che le referenze su questa scuola fossero più che lusinghiere in termini sia di didattica sia di servizi.

Infine, mi permetto di togliermi un sassolino: non vorrei che, tra questi “genitori” si celasse colui che, qualche anno fa, ha cercato, senza successo, di far chiudere la scuola di Urbe utilizzando una foto di un interruttore staccato dal muro – presa chissà dove – per una vile denuncia anonima alla ASL… no, non è così che si evitano le pluriclassi>>.

Fabrizio Antoci – Sindaco di Urbe (SV)

 

G. D.

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