Arrestato legale si incontrava con due minori protetto da madre e sorella maggiore

Arrestato legale si incontrava con due minori protetto da madre e sorella maggiore
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Si tratta di una indagine molto delicata poiché coinvolge due minorenni di 13 e 17 anni ora affidate ai servizi sociali, mentre i tre maggiorenni sono in carcere

Una brutta storia che vede protagoniste due donne e un noto avvocato 70enne del foro di Massa. Le due donne, la madre 42enne e la figlia maggiore 22enne, procuravano incontri tra il fidanzato di quest’ultima e le sue due sorelline di 13 e 17 anni.

Tutto inizia nella nottata del 15 ottobre 2019, quando in località Pianazze, nel comune di Arcola, si è verificato l’incendio di tre autovetture. I carabinieri della compagnia di Sarzana, con i colleghi della stazione di Arcola, attraverso i primi accertamenti scoprirono una situazione particolare, ma sul momento non collegabile a quanto accaduto, ovvero che una delle vittime, proprietario di una delle auto andate a fuoco, ospitava abitualmente presso la sua abitazione due giovani minorenni di etnia “rom”.

A seguito di ciò i carabinieri di Sarzana hanno condotto una complessa indagine, con la partecipazione dei militari delle stazioni di Arcola, S. Stefano Magra, Castelnuovo Magra e Lerici, denominata “Shangai”, coordinata, dapprima dalla procura della Repubblica della Spezia e, successivamente, dalla direzione distrettuale antimafia di Genova.

L’attività svolta ha portato alla luce un quadro disarmante permettendo agli investigatori di identificare i componenti di un sodalizio criminoso, dedito al favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione minorile, composto da una madre e dalla figlia maggiore.

Le due donne offrivano approcci sessuali delle due figlie e sorelle minorenni al compagno della 22enne, un noto avvocato settantenne del foro di Massa Carrara, ora accusato di violenza sessuale su minore e prostituzione minorile.

I militari hanno ricostruito le attività illegali dei tre, mettendo insieme un dettagliato quadro probatorio costituito da numerosi, gravi e convergenti elementi di colpevolezza:

  • L’avvocato settantenne ha compiuto ripetutamente atti sessuali nei confronti delle due sorelle minorenni, di 13 e 17 anni, intrattenendo con le stesse conversazioni telefoniche dall’esplicito contenuto sessuale e richieste inerenti; inoltre ha elargito regali e somme di denaro, con la promessa di acquisto di un’abitazione, alla sua compagna convivente di 22 anni, nonché alla madre di lei e delle minori e, con la complicità delle due donne, avuto approcci sessuali con le due minorenni.
  • La compagna convivente ha favorito, organizzato e incoraggiato incontri privati tra il compagno e le sorelle minorenni inducendole al compimento di atti sessuali.
  • La madre 42enne delle minori e della compagna convivente dell’avvocato ha acconsentito, consapevolmente, agli incontri sessuali delle figlie minori con lo stesso settantenne.

Il gip del tribunale di Genova ha emesso a carico dei tre l’ordinanza di custodia cautelare in carcere eseguita stamane dai militari che hanno condotto l’indagine. Durante l’esecuzione, sono state effettuate anche le perquisizioni sia presso i domicili degli indagati, sia presso lo studio dell’arrestato dove è stato rinvenuto e sequestrato materiale informatico definito “di interesse investigativo”.

L’avvocato è stato condotto al carcere di Massa, le due donne presso il carcere di Genova-Pontedecimo, mentre le due sorelle minorenni sono state affidate ai servizi sociali.

L’indagine, precisano gli inquirenti, è stata condotta nell’interesse prioritario di tutelare le minori, per impedire che i reati non degenerassero ulteriormente in situazioni ancor più gravi e lesive per le stesse.

 

G. D.

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