Genova brevi con 4 arresti, tra cui un 29enne rischia il linciaggio dopo aver derubato una giovane

Genova brevi con 4 arresti, tra cui un 29enne rischia il linciaggio dopo aver derubato una giovane
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Fine settimana tra i vicoli per la Polizia di Genova

Via Gramsci, sabato ore 22:30 – Le ruba cellulare e documenti in cambio di una sigaretta. Arrestato

La Polizia di Stato di Genova ha tratto in arresto un algerino 29enne per i reati di tentato furto con destrezza e resistenza a P.U. La vittima del furto, una 26enne genovese, si sarebbe avvicinata all’uomo all’interno dei locali dei distributori automatici h24 per chiedere una sigaretta. Approfittando della distrazione della giovane, l’ha spintonata per prenderle cellulare e documenti dalla borsa ed è poi fuggito con la 26enne urlante alle calcagna. Alcuni passanti, sentite le urla e notata la temeraria corsa dei due per attraversare la strada, hanno bloccato l’uomo nel marciapiede opposto. Gli operatori delle volanti dell’Upg intervenuti, con non poche difficoltà hanno liberato il 29enne dalla “presa” dei passanti. Durante le fasi di accompagnamento in Questura l’uomo ha inoltre colpito con una gomitata al fianco uno degli agenti. Questa mattina sarà giudicato con rito direttissimo.

 

Ore 03.20, Via Piaggio – Tenta di rubare un’auto. Arrestato 

I poliziotti del Commissariato San Fruttuoso hanno arrestato un 55enne italiano per tentato furto aggravato e lo hanno denunciato per minacce, resistenza e oltraggio a Pubblico Ufficiale. Durante il consueto servizio di controllo del territorio, gli agenti hanno notato una luce provenire dall’abitacolo di un’auto parcheggiata in un’area privata e si sono accorti che, al passaggio della Volante, la persona che si trovava all’interno della stessa ha spento la luce e si è accucciata per non farsi vedere. Hanno proceduto al controllo dell’uomo che si è arrampicato sugli specchi raccontando che l’auto gli era stata prestata da un parente di cui però non ricordava il nome. I successivi accertamenti hanno permesso di contattare il proprietario dell’auto che ha riferito di non averla prestata a nessuno. Il 55enne, preso coscienza di essere stato smascherato, ha iniziato a inveire contro i poliziotti minacciandoli anche in pugliese stretto e strattonandoli a spallate e spintoni. L’uomo, già conosciuto alle forze dell’ordine per i suoi precedenti, sarà giudicato stamattina con rito per direttissima.

 

Ore 17.00 di sabato, Via Canevari – Si infila nel finestrino dell’auto in sosta e tenta di rubare una borsa. Arrestato

La Polizia di Stato di Genova ha arrestato un 35enne marocchino per tentata rapina e lesioni personali e lo ha denunciato per violenza, minacce e resistenza a Pubblico Ufficiale. Una coppia era ferma in sosta dentro la propria auto quando un individuo si è infilato con il busto nel finestrino lato passeggero e ha tentato di asportare la borsa che la donna teneva sulle gambe. Lei ha tentato di resistere proteggendo la borsa e urlando contro il ladro mentre il suo compagno è sceso dall’auto per allontanare lo sconosciuto e chiamare nel contempo il 112. Il soggetto, accortosi della telefonata con la Polizia, ha strappato il telefono di mano alla vittima procurandogli un trauma contusivo (4 gg. di prognosi) e l’ha buttato a terra. Poi ha recuperato una bottiglia da un cassonetto, l’ha minacciato ed è scappato via. Immediatamente sono sopraggiunti i poliziotti delle volanti dell’Upg che hanno bloccato l’individuo e l’hanno portato in Questura dove si è scagliato anche contro gli operatori tentando di colpirli, minacciandoli e insultandoli. Il 35enne, che ha precedenti per reati contro la persona e contro il patrimonio, sarà giudicato stamattina con rito per direttissima.

 

ore 11:30 di sabato, Via Pastorino – Ricercato, deve scontare tre anni di carcere. Arrestato

Gli agenti delle volanti hanno arrestato un 42enne marocchino destinatario di ordine di carcerazione dovendo espiare 3 anni di carcere. L’uomo è stato riconosciuto, mentre era a spasso con la compagna, grazie alla foto segnaletica diramata a tutti i colleghi delle volanti ed è stato accompagnato presso il carcere di Marassi.

 

G. D.

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