La Spezia cronaca breve: pusher beccato con 9mila euro nel materasso, giovane coppia vende merce rubata su Facebook

La Spezia cronaca breve: pusher beccato con 9mila euro nel materasso, giovane coppia vende merce rubata su Facebook
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La merce rubata proviene da tre negozi del centro commerciale “La porta di Luni” sulla Variante Aurelia di Sarzana

Lerici: Hascisc e cocaina nel portabagagli, arrestato maghrebino con migliaia di euro nel materasso

Nella serata di ieri i Carabinieri della Stazione di Lerici hanno arrestato, per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio, un cittadino marocchino 57enne, da trent’anni in Italia e residente in bassa Val di Magra, già noto alle forze di polizia.

I militari, nel corso di un servizio antidroga in zona Muggiano, notavano un’autovettura parcheggiata in uno slargo, con a bordo il solo straniero e decidevano di procedere ad un controllo approfondito.

Nel corso di un’accurata perquisizione i Carabinieri trovavano nascosto, nella plancia del cambio, un sacchetto in cellophane al cui interno vi era un pezzo intero di hashish, risultato poi di ventisette grammi, mentre nel portabagagli trovavano varie dosi di cocaina di elevata purezza per un totale di dieci grammi.

Visti gli esiti della perquisizione, i Carabinieri proseguivano la ricerca anche presso l’abitazione dell’uomo, dove rinvenivano un bilancino di precisione e, nascosti negli armadi e nel materasso, 9.350 euro in contanti, somma sottoposta a sequestro perché ritenuta, anche considerando che lo straniero risulta disoccupato, provento della vendita di stupefacenti.

Anche lo stupefacente, che al dettaglio avrebbe fruttato circa millecinquecento euro, è stato sequestrato.

L’arrestato ha trascorso la notte in camera di sicurezza, in attesa del rito direttissimo presso il Tribunale della Spezia.

 

Mettono in vendita su Facebook oggetti rubati al centro commerciale

Ieri i Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Sarzana hanno denunciato in stato di libertà un uomo ed una donna che avevano messo in vendita sulla piattaforma Facebook diversi oggetti per la casa ed alcuni giocattoli, che le indagini hanno appurato essere oggetto di furti commessi ai danni di tre negozi del centro commerciale “La porta di Luni” sulla Variante Aurelia di Sarzana.

Le indagini hanno preso avvio nei giorni precedenti quando i Carabinieri hanno scoperto che i due conviventi, un 34enne ed una 31enne residenti a Sarzana e già conosciuti dalle Forze dell’Ordine, avevano messo in vendita su Facebook oggettistica per la casa e giocattoli nuovi. Gli annunci sono apparsi subito sospetti, poiché gli articoli erano venduti a prezzi stracciati rispetto al loro reale valore di mercato.

I Carabinieri sono riusciti a risalire a tre negozi che vendono quei marchi e da cui gli oggetti potevano provenire; i titolari dei negozi, una volta interpellati, li hanno infatti riconosciuti come propri ed oggetto di furti di cui neanche si erano resi conto.

Una volta identificati gli intestatari del profilo Facebook utilizzato, i Carabinieri hanno immediatamente informato la Procura della Repubblica della Spezia ed ottenuto un decreto di perquisizione prima che gli oggetti potessero essere illecitamente venduti.

La perquisizione è scattata ieri mattina prima dell’alba, causando alla coppia un brusco risveglio, ed ha consentito di recuperare e sequestrare tutta la refurtiva, il cui valore di mercato complessivo è di circa 700 euro.

Durante la perquisizione, i Militari hanno anche rinvenuto una paletta per segnaletica stradale, utilizzata dalle Forze di Polizia per imporre l’alt ai veicoli su strada, anch’essa sequestrata e su cui i Carabinieri stanno effettuando ulteriori approfondimenti.

I due conviventi sono stati denunciati in stato di libertà alla Procura della Repubblica della Spezia per concorso in ricettazione degli oggetti asportati ai tre negozi Sarzana e rischiano una condanna fino ad otto anni di reclusione.

La Confcommercio stima che questa illecita attività incida per quasi 4 miliardi di euro l’anno sui costi delle imprese. In uno studio di settore della stessa Confcommercio, nel 2016 si era stimato un danno di oltre il 5% dei ricavi.

 

G. D.

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