Fine settimana di ferragosto contro la mala movida di La Spezia

Fine settimana di ferragosto contro la mala movida di La Spezia
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I Carabinieri della Compagnia della Spezia, tra denunce, sequestri e arresti, anche la lite tra due coniugi tedeschi e un tentativo di suicidio

Nella mattinata di sabato, avuta notizia di alcune persone che intendevano accamparsi e trascorrere il week end lungo le sponde del fiume Vara in località Stadomelli di Rocchetta di Vara, 13 Carabinieri della Compagnia della Spezia, con l’ausilio della Stazione Carabinieri Forestale di Borghetto di Vara, hanno eseguito il controllo.

Alcuni nuclei familiari avevano effettivamente montato tende e barbecue per trascorrere il ferragosto. Sono state indentificate 32 persone, che sono state invitate a smontare le tende ed i barbecue in quanto si trovavano all’interno dell’area protetta dell’ente parco. I campeggiatori non sono stati sanzionati in quanto hanno potuto dimostrare la propria buona fede, essendo assenti cartelli informativi. Il controllo ha comunque permesso di prevenire il rischio di incendi.

Nella serata della vigilia e nella notte di Ferragosto i Carabinieri sono stati impegnati sulla fascia costiera per contrastare i fenomeni di mala movida. In particolare sono stati segnalati alle competenti Prefetture due maggiorenni residenti in provincia di Genova trovati in possesso di 6 grammi di hashish dai Carabinieri di Monterosso al Mare, e un minorenne residente in provincia di Milano, trovato con uno spinello e quasi un grammo di hashish dai Carabinieri della Stazione di Levanto, in quel centro storico.

I Carabinieri della Stazione di Riomaggiore e di Monterosso al Mare, nel pomeriggio di ferragosto, hanno eseguito una serie di controlli negli scali ferroviari delle Cinque Terre, identificando 11 persone sospette. A Riomaggiore, i militari hanno denunciato in stato di libertà due nomadi rom senza documenti d’identità al seguito e una delle due, 23enne residente a Genova, è stata denunciata anche per avere fornito generalità false per non farsi identificare. Un cittadino marocchino controllato presso la stazione ferroviaria di Riomaggiore è stato denunciato in quanto irregolare e inottemperante all’ordine della Questura della Spezia di lasciare il territorio nazionale.

Nella notte, i Carabinieri di Deiva Marina sono intervenuti in un camping a Framura per una lite tra due coniugi tedeschi. Durante la lite la donna avrebbe riportato la frattura del setto nasale. Sono ancora in corso accertamenti sull’accaduto.

Nel pomeriggio di ferragosto, i Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia della Spezia sono intervenuti presso un’abitazione dove un uomo, in forte stato di ebbrezza alcolica, aveva aggredito l’anziana madre. L’intervento dei Carabinieri ha evitato più gravi conseguenze per l’anziana donna, mentre il figlio è stato ricoverato al pronto soccorso. Sorpresa nell’abitazione dove sono state trovate armi da fuoco, anche da guerra, e armi bianche tra le quali alcune spade, 6 katane, un arco e una balestra con frecce, una mazza ferrata e un proiettile bellico antiaereo da 40 mm. L’uomo è stato denunciato per detenzione abusiva di armi comuni da sparo e da guerra, non avendo alcun titolo a detenerle.

Sempre i Carabinieri di Deiva Marina, dalla serata del 14 agosto, sono impegnati nel seguire l’evoluzione del vasto incendio che sta interessando la zona montana boschiva tra Framura e Bonassola. Si è reso necessario interdire al transito veicolare la SP64 che collega i due comuni e dirottare il traffico sulla SS1 Aurelia; nessuna frazione è rimasta isolata.

Nella scorsa nottata, a Bonassola, i Carabinieri della Stazione di Levanto hanno denunciato in stato di libertà, per disturbo e molestie, un minorenne che alle due di notte ascoltava musica ad alto volume con una potente cassa bluetooth, che è stata sequestrata. Nello stesso intervento i militari hanno soccorso un 14enne lombardo, in forte stato di agitazione per abuso di sostanze alcoliche; i Carabinieri hanno allertato il 118 e rintracciato i genitori, che hanno raggiunto il figlio e lo hanno riportato a casa.

Nella prima mattinata di oggi i Carabinieri della Stazione di Riomaggiore e quelli della Stazione Carabinieri Forestale per il Parco Nazionale delle Cinque Terre di Riomaggiore hanno eseguito un controllo presso l’ex villaggio marino Europa di Corniglia, identificando 5 persone, tutte denunciate per inottemperanza ai provvedimenti dell’autorità: l’ex villaggio Europa è infatti interessato da un’ordinanza del sindaco di Riomaggiore che ne vieta l’accesso. È al vaglio dei Carabinieri la possibilità di richiedere al Questore della Spezia l’emissione di un foglio di via obbligatorio per coloro che sono stati controllati all’interno dell’area privata.

I Carabinieri di Sarzana hanno effettuato controlli a tappeto su strade, spiagge e località turistiche della giurisdizione: in campo oltre una quindicina di pattuglie, con l’impiego di oltre trenta militari, supportate da personale in abiti civili dell’Aliquota Operativa e di Reparti Speciali, quali il Nucleo Ispettorato del Lavoro e quello della Tutela Patrimonio Culturale. Particolare attenzione è stata dedicata al litorale di Marinella, Ameglia e Lerici, visto l’afflusso turistico. Proprio sul lungomare lericino si sono verificate tre rapine ai danni di altrettanti giovanissimi, i cui autori, poco più che adolescenti, erano stati identificati e denunciati; sempre i Carabinieri di Lerici hanno deferito in stato di libertà un cittadino dello Sri Lanka, resosi responsabile del furto con destrezza del portafoglio di una turista spagnola, riuscendo a recuperare la refurtiva e restituendola alla vittima.

Un’attività di vigilanza è stata messa in atto per contrastare una possibile festa non autorizzata nei comuni di Vezzano e Santo Stefano: da alcuni giorni circolava infatti la voce di un possibile assembramento di centinaia di persone provenienti da tutta Italia che si volevano riunire per festeggiare il ferragosto, in barba a tutte le normative antiCovid: i capillari controlli hanno però scongiurato questa eventualità.

Ad Ameglia invece, i Carabinieri della Stazione, con il supporto della Guardia Costiera e della Polizia Municipale locale, hanno espletato un servizio di controllo in località Punta Bianca, sorprendendo ed identificando circa cinquanta persone che contravvenivano ai divieti imposti dall’ordinanza comunale che vieta accesso alla balneazione lungo le falesie e le scogliere, sanzionandoli con una multa di circa 400 euro ciascuno.

Anche a Sarzana, per contrastare la movida, sono stati potenziati i controlli degli uomini e donne dell’Arma; in particolare visto lo svolgersi proprio in questi giorni della nota e attesa manifestazione “La soffitta in strada”, fiore all’occhiello dell’estate sarzanese, sono arrivati anche i Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Genova per effettuare mirate verifiche sulla provenienza degli oggetti di d’arte e antiquariato.

Il contrasto alla criminalità da parte dei militari non si è tuttavia limitato all’ordine pubblico ed alla vigilanza del territorio: i militari dell’Aliquota Operativa eseguito un’ordinanza di custodia in carcere nei confronti di un soggetto 53enne resosi responsabile di circonvenzione di incapace. Inoltre, sempre su disposizione dell’Autorità Giudiziaria spezzina, un 50enne è stato sottoposto ai domiciliari per lesioni personali aggravate e violazione di domicilio. I militari della Stazione di Castelnuovo Magra hanno notificato la misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati e del divieto di comunicare con qualsiasi mezzo a persona offesa, emessa dal Tribunale spezia a carico di un 40enne, reo di maltrattamenti e lesioni ai danni della ex convivente.

Nella prima serata di ieri, invece, una pattuglia della Stazione di Luni è intervenuta ad Arcola, dove una giovane donna in evidente stato confusionale stava per compiere un insano gesto: era infatti appoggiata oltre le barriere di protezione e aggrappata alla ringhiera esterna del ponte sul fiume Magra, protesa verso il vuoto sottostante; il tempestivo intervento dei militari, che sono riusciti ad afferrarla e metterla in sicurezza, ha scongiurato il peggio.

Incessante infine l’attività di vigilanza alla circolazione stradale: sono state elevate contravvenzioni al codice della strada, tra cui una per guida in stato di ebbrezza alcolica.

 

G. D.

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