Albisola, la villa romana di Alba Docilia restituita alla città

Albisola, la villa romana di Alba Docilia restituita alla città
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Interventi migliorativi sul posto conclusi con la pubblicazione del sito web ministeriale

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Albisola Superiore Alba Docilia – L’area archeologica di Alba Docilia è in rete, si conclude così una serie di interventi finalizzati alla valorizzazione di una delle aree archeologiche più importanti della Liguria.

Il progetto della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Imperia e Savona ha avuto la collaborazione con l’assessorato alla Cultura di Albisola Superiore, con un finanziamento del Ministero della Cultura partito nel 2021.

Con la creazione del logo, affiancato a quello della Soprintendenza, la rinnovata identità visiva e comunicativa ha preso forma con l’installazione di pannelli illustrativi che hanno creato un percorso di visita ed una migliore comprensione dei resti antichi.

Quindi si è poi lavorato sul campo, attraverso il rifacimento del manto erboso con un nuovo impianto di irrigazione e la posa di ghiaia per evidenziare gli ambienti che all’epoca erano i vani residenziali e termali. La realizzazione, attuata dal Comune con il benestare della Soprintendenza, di un sistema di illuminazione sia generale, sia d’accento per i pannelli, ha completato gli interventi in situ rendendo il monumento apprezzabile anche nelle ore serali e notturne.

Nel frattempo, la Soprintendenza ha ultimato le opere scegliendo di creare uno strumento digitale in grado di far conoscere maggiormente l’area, di accompagnare il visitatore, di rendere fruibile il monumento anche da parte di chi non è sul luogo, di agevolare la comprensione delle strutture emergenti con l’inserimento di contenuti accessibili a beneficio di un pubblico eterogeneo di non specialisti.

Accedere al sito web: albadocilia.cultura.gov.it  

<<È stato senza dubbio un grande privilegio partecipare a questo progetto, che è stato prima di tutto un lavoro di squadra – spiega l’archeologa Alessandra Starna che si è occupata di design e progettazione -. Protagonista di questo contenuto digitale è la grande villa di epoca romana imperiale di Alba Docilia (l’antico nome di Albisola) che visse il culmine della sua frequentazione durante il II secolo d.C.

L’idea di fondo è stata quella di realizzare un sito che si caratterizzasse per alcuni aspetti fondamentali: essere facilmente fruibile, grazie alla ottimizzazione per dispositivi mobili e dando al fruitore la possibilità di scegliere tra la lettura e l’ascolto dei testi; essere accogliente nel linguaggio mantenendo un imprescindibile profilo scientifico; essere uno strumento che riuscisse a mostrare e a “far parlare” alcuni dei numerosi reperti rinvenuti durante gli scavi nel corso degli anni.

Sono infatti soprattutto gli oggetti della vita quotidiana – conclude l’archeologa – e i resti dell’apparato architettonico e decorativo che ci aiutano a comprendere come vivessero qui le persone in epoca romana e quale fosse l’aspetto della villa nel periodo del suo massimo splendore>>.

<<Riqualificazione e apertura alla cittadinanza per restituire ad Albisola Superiore un sito di massimo interesse storico. Sono stati questi i due presupposti alla base del lavoro sinergico avviato oltre tre anni fa dalla Soprintendenza e dall’Assessorato alla Cultura, con il chiaro obiettivo di rendere l’area archeologica parte integrante del percorso culturale della Liguria – commenta l’assessore Simona Poggi -.

Il sito è stato pertanto oggetto di importanti lavori di restyling che hanno permesso di valorizzare e potenziare la fruizione da parte di scuole, turisti e gruppi organizzati. Un percorso articolato in più fasi, che ha visto Soprintendenza e Amministrazione Comunale trasformare la villa romana in un luogo di attrazione storico-culturale funzionale, accessibile e dinamico.

Numerosi gli eventi che hanno avuto come palcoscenico naturale l’area. Tra questi ampio successo di pubblico per visite guidate e gli immancabili concerti al chiaro di luna. Uno degli appuntamenti più amati della scorsa estate è stato infatti ‘Colonne sonore in Villa Romana’ con i maestri Maurizio Ganora, Elisabetta Rossi e Roberto Stuffo.

I lavori si concludono con il nuovo sito ministeriale realizzato dalla Soprintendenza – conclude l’assessore alla Cultura -, un valore aggiunto alla promozione della mansio>>.

 

G. D.