Porto Savona e Vado Ligure, messa in sicurezza del torrente Segno

Porto Savona e Vado Ligure, messa in sicurezza del torrente Segno
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Nel 2021 la cifra impegnata dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale supera i 116 milioni di euro

Sembra il titolo di un film, sette gare in sette giorni sono state aggiudicate su Genova e Savona per un impegno complessivo di oltre 45 milioni di euro. A Vado Ligure avviati i procedimenti di intesa Stato-Regione per la messa in sicurezza torrente Segno e ampliamento terminal ferroviario.

Nello scalo di Vado Ligure l’aggiudicazione al Rti Giuggia Costruzioni Srl e Fincosit Srl riguarda la progettazione esecutiva e l’esecuzione dei lavori relativi al potenziamento dell’infrastruttura urbana adiacente al “Molo 8.44” per migliorare la viabilità e bypassare il passaggio a livello. L’intervento è volto a disegnare un nuovo tracciato viario che supererà il raccordo ferroviario per poi reinnestarsi in via Trieste in prossimità del nuovo Port Gate. L’inizio dei lavori è previsto a dicembre 2021 e la loro conclusione nell’estate del 2023.

A Savona è stato anche aggiudicato a LiRi Costruzioni Srl il progetto esecutivo relativo agli interventi di riqualifica della vecchia Darsena nel bacino portuale utilizzata come accosto e deposito dai pescatori professionisti.

Sono stati inoltre avviati i procedimenti di intesa Stato-Regione per acquisire le necessarie autorizzazioni per la realizzazione dei progetti di messa in sicurezza del torrente Segno e l’ampliamento del terminal intermodale a Vado Ligure. Trascorsi i 65 giorni previsti dalla normativa per la conclusione della Conferenza dei Servizi, saranno avviate le due gare di appalto integrato per la progettazione esecutiva ed esecuzione degli interventi.

La messa in sicurezza del torrente Segno rappresenta infatti una delle principali opere previste dall’Accordo di Programma, fondamentale per la sicurezza del territorio e dei cittadini nei confronti di eventi idrologici sempre più severi che costituiscono una delle priorità di azione per l’aumento della resilienza territoriale agli eventi climatici estremi.

L’ampliamento del terminal intermodale del porto di Vado Ligure, altra opera prevista dall’Accordo di Programma, è alla base degli obiettivi di implementazione dell’ultimo miglio ferroviario finalizzato al raggiungimento del 40% di movimentazione su ferro delle merci convenzionali.

 

G. D.

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