Liguria senza la sperimentazione del Remdesivir contro la Covid-19. Il ministro risponda

Liguria senza la sperimentazione del Remdesivir contro la Covid-19. Il ministro risponda
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Bassetti lamenta l’esclusione del farmaco, la scelta è tecnica ma la politica sonnecchia

La denuncia del prof. Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie Infettive del Policlinico San Martino di Genova, è netta. Liguria esclusa a favore di altre strutture dall’utilizzo del Remdesivir. Esclusione che va a pregiudicare la buona riuscita del farmaco su pazienti liguri.

Pare che l’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) e l’azienda statunitense che lo produce si siano orientati su altri centri italiani.

<<È una scelta che ci lascia esterrefatti quella di escludere il Policlinico San Martino – afferma il presidente regionale Giovanni Toti -, uno dei primi ospedali d’Italia e la cui Clinica Universitaria di Malattie Infettive era già impegnata nella sperimentazione del Remdesivir, dall’utilizzo di questo farmaco secondo le nuove regole dell’Aifa.

Mentre in alcune Regioni sono stati scelti addirittura due siti di sperimentazione, alla Liguria, alla sua Università e al suo principale ospedale è stata negata questa possibilità. Abbiamo chiesto ad Aifa di conoscere i criteri di tale scelta, perché, scorrendo l’elenco delle strutture accreditate, senza voler sminuire nessuno, riteniamo che il San Martino abbia tutte le carte in regola per far parte dei primi dieci ospedali d’Italia individuati per la sperimentazione.

Sosteniamo la protesta dei nostri medici specialisti e ci auguriamo che dietro tutto questo non vi sia una scelta politica difficilmente spiegabile ai cittadini della Liguria. Non stupisce che il Pd si schieri contro medici, scienziati, professori universitari e soprattutto cittadini per difendere scelte discutibili: mi sarei aspettato, e credo anche i liguri, di averli almeno questa volta dalla nostra parte!>>

Toti si riferisce al gruppo Pd che si è scagliato contro il professor Bassetti.

<<Siamo stupiti dalle dichiarazioni del professor Bassetti che, in modo quantomeno imprudente, ha buttato in politica una questione tecnica, accusando il ministro della Salute – dicono dal Gruppo Pd regionale -. Le sue esternazioni più che di un medico sembrano quelle di un rappresentante politico. Anche noi riteniamo utile che in Liguria venga utilizzato il farmaco Remdesivir, ma da quanto abbiamo riscontrato né il ministro Speranza né la politica si occupano della sperimentazione e della fornitura di questo medicinale.

È notizia pubblica che sia stata l’azienda, per la quantità ridotta del farmaco, a selezionare i centri di sperimentazione. Il Gruppo del Pd si è subito attivato per capire se fosse possibile, attraverso Aifa, inserire il San Martino in questa sperimentazione, sebbene né Toti né l’assessore Viale ci abbiano mai coinvolti per sostenere la causa dei liguri a livello nazionale. Purtroppo, malgrado gli annunci, Toti non ha mai cercato la collaborazione delle opposizioni. Questo lo diciamo per rispondere a chi invece di cogliere le nostre proposte preferisce fare inutili polemiche, forse per nascondere le proprie responsabilità>>.

Netta, invece, la richiesta dell’assessore regionale Sonia Viale.

<<Valutare positivamente la partecipazione al programma di utilizzo del farmaco Remdesivir da parte della struttura Malattie Infettive dell’Ospedale Policlinico san Martino in relazione a pazienti positivi al Covid-19>>. Lo chiede la vicepresidente Viale in una lettera inviata ieri all’Aifa e alla casa farmaceutica, la Gilead di Milano.

L’assessore Viale allega alla lettera anche il documento in cui Matteo Bassetti, hub regionale per l’emergenza Coronavirus, sottolinea: <<L’esperienza positiva registrata nei pazienti che hanno ricevuto terapia con Remdesivir e l’assenza di antivirali diretti con comprovata efficacia nei confronti di Sars-Cov-2 sottolineano l’importanza della partecipazione al programma di ‘uso expanded access di Remdesivir’ creato da Aifa e Gilead>>.

In particolare, Bassetti spiega che da fine gennaio, a seguito di nulla osta da parte del Comitato Etico Regionale, è stato avviato presso il Policlinico un programma di uso compassionevole del farmaco su pazienti Covid-19 positivi, con esito favorevole. Il Centro ha richiesto 21 trattamenti, di cui 11 sono stati approvati dall’azienda farmaceutica. Tuttavia, a causa dei tempi tecnici legati all’arrivo del farmaco e all’approvazione di ogni singolo trattamento da parte del Comitato Etico, sono stati somministrati solo 3 trattamenti, con un miglioramento delle condizioni cliniche in ciascuno dei pazienti trattati.

Sull’argomento intervengono anche gli esponenti liguri di Italia Via, la deputata Raffaella Paita e il consigliere regionale Valter Ferrando.

<<Non comprendiamo e ci lascia fortemente perplessi la scelta di non inserire il Policlinico di San Martino tra i centri di sperimentazione del Remdesivir su pazienti Covid-19. Questo per tre ordini di ragioni:

  • Il farmaco era già un uso presso il nostro Policlinico, avendo dimostrato anche effetti positivi sui pazienti.
  • Il San Martino è uno dei maggiori centri di ricerca e sperimentazione anche per l’infettivologia, dotato di clinica e dipartimenti.
  • Infine la Regione Liguria è stata una tra le regioni del nord più coinvolte dalla pandemia, con un tasso di letalità che ci vede secondi solo alla Lombardia.

Quindi non troviamo motivo ragionevole per escluderci completamente da questa importante fase di sperimentazione. Non ci interessano i battibecchi politici, a noi interessa il bene della Liguria sempre.

Presenteremo una interrogazione al Ministero della Sanità perché si faccia luce sui motivi di questa scelta e per verificare se sia possibile cambiarla nell’interesse dei cittadini liguri già duramente colpiti da questa epidemia e penalizzati da una gestione regionale della sanità del tutto inadeguata nella fase di emergenza>>.

Riuscire a perdere tempo in polemiche su di un farmaco così importante, specie in questo particolare momento dove la gente muore ancora nei reparti, dimostra a quale livello sia la politica italiana… tutta!

 

G. D.

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