Sassello, non c’è pace per San Sebastiano, ancora vandalismi

Sassello, non c’è pace per San Sebastiano, ancora vandalismi
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Continuano le devastazioni delle cose pubbliche intorno all’antica chiesetta

La prima segnalazione che abbiamo documentato su questo giornale risale al luglio scorso quando vennero strappati i fiori nei vasi posti da volontari sul ponte di San Sebastiano a Sassello, ben più grave il seguito con un lampione comunale completamente sradicato.

Uno scempio certamente non dovuto a eventi naturali o a fantomatiche presenze soprannaturali.

Gli operai del comune e ditta specializzata sistemarono il lampione con qualche centinaio di euro a carico della comunità sassellese. Mentre i volontari delle vie Pozzetto e Coletto ripiantarono i fiori.

Arriviamo a settembre e il lampione fu ancora brutalizzato tanto che oggi si presenta come nella foto: imbragato come nella leggenda di El Cid Campeador, quando da morto fu posto sul cavallo per far credere ai suoi combattenti, e ai nemici, che li stesse ancora portando alla vittoria.

San 2 Sebastiano vandalismi

Non basta: anche i fiori non sono in migliore condizioni, non solo strappati dal vaso e gettati sotto il ponte, ma anche i vasi hanno seguito la stessa sorte. Giù dal ponte in mezzo all’acqua.

Credo ci sia un limite a tutto: dalla goliardia alla burla, dal gioco allo scherzo, ma sempre nel rispetto di ciò che non ti appartiene. Il vandalismo, e questo lo è anche pesantemente, è “incombenza” di tutti, cittadini e forze dell’ordine di Sassello.

Se poi, tu che leggi, credi siano solo ragazzate, pensa se la tua proprietà subisse la stessa sorte.

Con tristezza!

 

G. D.

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