Triste storia di bimba voluta poi abbandonata in Ucraina da genitori italiani

Triste storia di bimba voluta poi abbandonata in Ucraina da genitori italiani
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Dopo la nascita ha vissuto a Kiev con la baby sitter che si è rivolta al consolato, ora è rientrata in Italia affidata a una famiglia

E’ finalmente rientrata in Italia oggi la bambina di un anno nata con tecniche di maternità surrogata da genitori italiani, che poi l’hanno abbandonata. Oggi la piccola che ha il nome di una fata, è stata affidata ad una nuova famiglia italiana.

<<Il Servizio per la cooperazione internazionale di Polizia (Scip), ufficio interforze della Direzione centrale della Polizia criminale, articolazione del Dipartimento di pubblica sicurezza, guidata dal prefetto Vittorio Rizzi, ha gestito la conclusione della triste storia con il rientro della bambina a Malpensa da Kiev>>.

Lo Scip della Polizia riporta in patria una bambina italiana prima voluta e poi abbandonata in Ucraina

La coppia italiana era andata in Ucraina nella estate 2020 – breve parentesi concessa dal Covid per gli spostamenti aerei – per coronare il loro desiderio di avere un figlio attraverso una madre surrogata.

Bimba tenuta in ucraina da genitori italiani ora affidata in Italia

<<Dopo il riconoscimento della bambina – spiega la Polizia -, la coppia è rientrata però in Italia, affidando la piccola ad una baby-sitter reperita sul posto attraverso un’agenzia interinale. La balia, non avendo avuto più notizie dai genitori e neanche il compenso pattuito, anche per il sostentamento della bambina, si è rivolta al consolato italiano per denunciare il fatto.

L’interessamento della Procura della Repubblica dei minori ha permesso di rintracciare i genitori e di constatare la reale intenzione della coppia di non voler riprendere la loro figlia. È stato così incaricato lo Scip per il rimpatrio della piccola, in stretto contatto con il Consolato italiano a Kiev chiamato a rilasciare i documenti necessari per il viaggio.

I poliziotti si sono così trovati a riportare in Italia non un pericoloso latitante ma una bimba innocente, voluta e poi abbandonata – concludono dalla Polizia>>.

Una importante missione dove ha preso parte anche il personale della Croce Rossa Italiana che ha inserito nel team operativo una pediatra ed una crocerossina.

Il primo ingresso in patria della bimba è stato accompagnato dagli uomini e donne dello Scip che l’hanno fatta viaggiare con i suoi peluche preferiti, consegnati al momento della partenza dalla baby sitter che le aveva fatto da mamma per tutto questo tempo.

Ora la bimba avrà una famiglia.

 

G. D.

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