Palpeggiata e baciata alla stazione Savona, 46enne arrestato per violenza sessuale

Pronto intervento dei carabinieri della Sezione Radiomobile
Savona violenza sessuale – Ancora un grave episodio ai danni di una giovane donna in pieno giorno.
Ieri pomeriggio, in centro a Savona, nei pressi delle fermate degli autobus vicini alla stazione ferroviaria, si è verificato un episodio di presunta violenza sessuale ai danni di una giovane di 21 anni della provincia di Savona.
Secondo i carabinieri, un uomo di 46 anni, di nazionalità serba e senza fissa dimora in Italia, già noto alle Forze dell’Ordine, avrebbe avvicinato la giovane, palpeggiandola e dandole un bacio sul collo.
La giovane, mantenendo la calma, è riuscita a chiedere aiuto attraverso il cosiddetto “Signal for Help”, un gesto convenzionale utilizzato per segnalare una situazione di pericolo senza attirare l’attenzione dell’aggressore. Il segnale è stato notato da un’altra donna, di 29 anni, anche lei in attesa di un autobus, che ha immediatamente contattato il numero di emergenza 112.
I carabinieri della Sezione Radiomobile di Savona sono rapidamente intervenuti ed hanno fermato l’uomo nelle vicinanze.
Conclusi gli accertamenti, d’intesa con la locale Procura della Repubblica, l’uomo è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto, in relazione all’ipotesi di reato di violenza sessuale, e successivamente condotto presso la Casa circondariale di Genova Pontedecimo, a disposizione della locale Autorità giudiziaria.
<<L’episodio evidenzia in modo concreto quanto sia fondamentale la collaborazione tra cittadini e carabinieri nel contrasto ai reati commessi ai danni delle donne e delle persone più vulnerabili – informano dal Comando -. La capacità di riconoscere una situazione di pericolo, prestare attenzione a un segnale di richiesta d’aiuto e, soprattutto, non restare indifferenti e allertare tempestivamente il 112 può risultare determinante per consentire alle Forze dell’Ordine di intervenire rapidamente e garantire tutela alla persona in difficoltà.
La vicenda dimostra inoltre come la collaborazione tra cittadini e Forze dell’Ordine costituisca uno strumento essenziale di prevenzione e contrasto della violenza, rafforzando quella rete di attenzione e sicurezza indispensabile per proteggere le donne e favorire un intervento tempestivo nelle situazioni di pericolo>>.
Si precisa che, nel rigoroso rispetto della “Legge Cartabia” (D.Lgs. 188/2021) e del principio della presunzione di innocenza, gli indagati non possono essere considerati colpevoli fino all’emissione di una sentenza definitiva.
G. D.

































