Savona scoperti due cittadini stranieri irregolari, avvio all’espulsione

Si tratta di un 26enne e un 45enne già gravati da numerosi precedenti penali
Savona cittadini stranieri irregolari – La Polizia di Stato di Savona in azione al contrasto dell’immigrazione irregolare e alla verifica della posizione dei cittadini stranieri presenti sul territorio nazionale.
Proprio nei giorni scorsi, a Savona, in due distinte operazioni, ha individuato due marocchini irregolari sul territorio nazionale, nei cui confronti, al termine dei previsti accertamenti, sono state avviate le procedure di espulsione.
Un cittadino marocchino di 26 anni si è presentato spontaneamente presso l’Ufficio Immigrazione della Questura, riferendo di aver smarrito il proprio permesso di soggiorno e chiedendone il nuovo rilascio.
Gli uffici hanno accertato che lo straniero non era titolare di alcun permesso di soggiorno e che risultava già destinatario di un provvedimento di espulsione emesso da altra Questura, nonché di un ordine del Questore della Provincia di Savona di lasciare il territorio nazionale, al quale non aveva ottemperato.
Ulteriori controlli hanno evidenziato che il ventiseienne era gravato da numerosi precedenti penali e di polizia per reati contro la pubblica fede, contro il patrimonio e contro la libertà individuale.
Pertanto, il cittadino marocchino è stato accompagnato presso il Centro di Permanenza per i Rimpatri (Cpr) di Potenza, in attesa di essere rimpatriato nel Paese di origine.
L’altro intervento è stato effettuato nella mattinata di mercoledì scorso, quando il personale della Polizia Ferroviaria di Savona, nell’ambito dei servizi di controllo svolti nei pressi della stazione ferroviaria, ha rintracciato un marocchino di 45 anni, risultato anch’egli irregolare sul territorio nazionale.
Anche il quarantacinquenne risultava gravato da numerosi precedenti penali e di polizia per reati contro la fede pubblica, contro il patrimonio e contro la persona, nonché per violazioni della normativa in materia di immigrazione.
A suo carico risultavano, inoltre, precedenti per produzione, traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti o psicotrope.
Anche il secondo cittadino straniero è stato accompagnato presso il Centro di Permanenza per i Rimpatri (Cpr) di Milano, in attesa di essere rimpatriato nel Paese di origine.
<<L’attività si inserisce nel costante impegno della Polizia di Stato volto al controllo del territorio, alla verifica della regolarità della posizione dei cittadini stranieri e all’esecuzione dei provvedimenti di espulsione adottati nei confronti di coloro che risultano privi dei requisiti per la permanenza sul territorio nazionale – informano dalla Questura ->>.
Si precisa che, nel rigoroso rispetto della “Legge Cartabia” (D.Lgs. 188/2021) e del principio della presunzione di innocenza, gli indagati non possono essere considerati colpevoli fino all’emissione di una sentenza definitiva.
G. D.

































