Varazze, sfreccia sulla A10 di fronte alla Polizia Stradale con auto rubata

L’arrestato si stava dirigendo al porto di Barcellona destinazione Marocco
Varazze fermata auto rubata – La Polizia Giudiziaria della Sottosezione Polizia Stradale di Sampierdarena, con i colleghi del Compartimento di Bologna, ha intercettato, all’altezza di Varazze, una Toyota Rav4 che percorreva a forte velocità l’autostrada A10, in direzione del confine di Stato.
Gli operatori hanno proceduto al controllo del conducente, un cittadino straniero in possesso della cittadinanza italiana, il cui comportamento sospetto ha reso necessario verifiche più approfondite da cui sono emerse alcune anomalie inerenti al veicolo.
Estesi gli accertamenti, svolti con il supporto del personale della Polizia Stradale di Bologna, infatti, hanno permesso di accertare che la targa e la carta di circolazione erano contraffatte, sebbene risultassero apparentemente compatibili con il numero di telaio presente sul veicolo.
Infatti, l’attento controllo del numero di telaio ha consentito di accertare la provenienza illecita del veicolo.
<<La manomissione, realizzata con particolare cura e non facilmente rilevabile a un primo esame, era stata effettuata asportando la parte della carrozzeria sulla quale era impresso il numero di telaio originale, sostituendola con una piastra metallica recante un numero identificativo diverso da quello originario – informano dalla Questura -. Grazie all’esperienza, all’attenzione e alla professionalità degli operatori, è stato tuttavia possibile individuare l’anomalia e accertare la contraffazione del numero di telaio>>.
Gli agenti sono risaliti ai reali dati identificativi dell’autovettura, peraltro rubata pochi giorni prima in provincia di Reggio Emilia.
Particolare importante durante il controllo: il conducente era in possesso di un biglietto di imbarco dal porto di Barcellona con destinazione Marocco, associato anche all’autovettura sottoposta a verifica.
Pertanto, le due squadre investigative, sentito il Pm di turno della Procura di Savona, hanno proceduto al fermo di indiziato di delitto del conducente, che è stato successivamente trasferito presso la Casa Circondariale di Genova Marassi, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Si precisa che, nel rigoroso rispetto della “Legge Cartabia” (D.Lgs. 188/2021) e del principio della presunzione di innocenza, gli indagati non possono essere considerati colpevoli fino all’emissione di una sentenza definitiva.
G. D.

































