Questore Savona sospende per 10 giorni la licenza di un bar di Andora

Tra le motivazioni una aggressione ad un giovane da parte di un gruppo
Bar sospeso dal Questore – Ancora controlli della Polizia di Stato, con l’ausilio delle altre Forze dell’Ordine, per garantire momenti di svago sicuri nei luoghi di aggregazione giovanile, con particolare riferimento al fenomeno della cosiddetta mala movida.
A questo proposito nasce il provvedimento con cui è stata disposta la sospensione della licenza per la durata di 10 giorni nei confronti di un bar situato nel lungomare di Andora, notificato ieri dai carabinieri della Stazione di Andora.
Il provvedimento trae origine da un episodio verificatosi alcuni giorni fa, quando, nel corso di una serata, un gruppo di giovani ha aggredito un ragazzo, colpendolo alla testa con un cartello stradale, utilizzato come oggetto contundente, e provocandogli lesioni che hanno reso necessario il suo ricovero in ospedale.
L’indagine dei carabinieri e le successive testimonianze hanno evidenziato, in relazione all’episodio, criticità nella gestione della situazione da parte del personale addetto al pubblico esercizio, che non avrebbe provveduto a contattare tempestivamente le Forze dell’Ordine nonostante il concreto rischio che la situazione potesse ulteriormente degenerare.
Altre verifiche dei militari hanno consentito di accertare ulteriori criticità con riferimento alla gestione della sicurezza all’interno del locale, dove è stata riscontrata la presenza di personale impiegato con funzioni di controllo e sicurezza – i cosiddetti “buttafuori” – privo dei requisiti e delle previste autorizzazioni per lo svolgimento di tale attività, in violazione della normativa vigente.
Pertanto, il Questore ha emesso il decreto di sospensione della licenza, misura che ha finalità esclusivamente preventiva e mira a tutelare la sicurezza e l’ordine pubblico, prescindendo dall’accertamento di eventuali responsabilità penali o amministrative dei gestori.
<<L’attività di controllo e prevenzione della Polizia di Stato e delle altre Forze di Polizia prosegue costantemente sul territorio – spiegano dalla Questura -, con particolare attenzione ai luoghi di aggregazione e agli esercizi pubblici maggiormente frequentati, soprattutto durante la stagione estiva>>.
Si precisa che, nel rigoroso rispetto della “Legge Cartabia” (D.Lgs. 188/2021) e del principio della presunzione di innocenza, gli indagati non possono essere considerati colpevoli fino all’emissione di una sentenza definitiva.
G. D.

































