Come ascoltare la “voce” dell’organo più antico della Liguria

Come ascoltare la “voce” dell’organo più antico della Liguria
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Venerdì 29 dicembre: libro e concerto, ingresso libero

Santa Margherita Ligure

– Tommaso I Roccatagliata fu il capostipite di una famiglia che a Santa Margherita Ligure si dedicò alla costruzione di organi e clavicembali ad iniziare dalla seconda metà del XVII secolo.

Fu allievo del gesuita fiammingo Willem Hermans ed ebbe l’occasione di apprendere alcune caratteristiche costruttive attraverso la presenza dell’artefice a Genova, particolarmente impegnato nella realizzazione del suo capolavoro nella Basilica di Carignano. Insieme ad altri familiari e parenti, formatisi con le altre famiglie organare Ciurlo e De Ferrari, si formò la scuola organaria ligure che fu attiva senza soluzione di continuità per oltre due secoli, giungendo ai primi decenni del XX secolo con gli ultimi organi collocati in Corsica.

Infatti, Santa Margherita Ligure vanta ben nove organi realizzati dalle famiglie Roccatagliata, Ciurlo e De Ferrari, sei dei quali sono stati restaurati e quindi perfettamente funzionanti.

Venerdì 29 dicembre alle ore 16 si potrà conoscere la storia e poi ascoltare la “voce” dell’organo più antico della Liguria all’Oratorio Madonna del Suffragio di Santa Margherita Ligure, in piazza Mazzini 4. Una occasione speciale organizzata dal Comune di Santa Margherita Ligure e dall’Associazione culturale Rapallo Musica Ets.

Fresco di stampa, il volume “L’arte degli organi a Santa Margherita Ligure” edito da De Ferrari, sarà presentato dall’autore Giancarlo Bertagna. Seguirà il concerto di Fabio Macera (nella foto), musicista al servizio del vero protagonista della giornata: l’organo iniziato a costruire nel 1686 da Giuliano Giovannini, cembalaro dei Medici a Firenze, portato a termine nel 1688 da Tommaso I Roccatagliata, restaurato tra il 2007 e il 2009 dalla bottega Dell’Orto & Lanzini.

Un programma eccezionale interamente dedicato alla musica organistica italiana, dove sono stati scelti brani che valorizzano le caratteristiche foniche e tecniche dello strumento. La prima parte comprende due delle figure più importanti del panorama organistico italiano: Bernardo Pasquini e Domenico Zipoli. La seconda invece è incentrata sulla musica organistica ligure: brani anche inediti e di raro ascolto. All’appuntamento sarà presente il sindaco Paolo Donadoni. L’ingresso è libero.

 

G. D.