Area di crisi industriale complessa del Savonese, ad aprile arrivano 20 milioni

Area di crisi industriale complessa del Savonese, ad aprile arrivano 20 milioni
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Piana “Per chi investe e crea occupazione in Valbormida”

Valbormida e savonese

– Sono 21 i comuni che fanno parte dell’area di crisi complessa del savonese: Altare, Bardineto, Bormida, Cairo Montenotte, Calizzano, Carcare, Cengio, Cosseria, Dego, Giusvalla, Mallare, Millesimo, Murialdo, Osiglia, Pallare, Piana Crixia, Plodio, Roccavignale, Vado Ligure, Quiliano, Villanova d’Albenga.

L’assessore regionale allo Sviluppo economico Alessio Piana ha presentato a Cairo Montenotte, presso la sede di Bper Banca – alla presenza di imprenditori, istituzioni locali, stakeholder territoriali e sigle sindacali – le prossime linee d’intervento regionali.

Per chi investe e crea occupazione in Valbormida e nel savonese arriveranno 20 milioni. La Regione Liguria si è attivata con le misure, a valere sulla programmazione Fesr 2021-2027, a sostegno dei 21 comuni inseriti all’interno dell’area di crisi industriale complessa del savonese.

“Apriremo a metà aprile i bandi dedicati agli investimenti produttivi e alla ricerca e all’innovazione – annuncia Piana -. Misure che valgono insieme 18 milioni di euro e che, come accaduto con successo in passato, premieranno primariamente quelle attività che uniscono ai propri investimenti, non solo un maggior incremento assunzionale, ma un’occupazione stabile e legata al territorio. A settembre, invece, sarà la volta di quello in favore della creazione d’impresa”.

I nuovi fondi regionali fanno parte dell’Accordo di programma da 50 milioni di euro con cui Governo (tramite Invitalia) e Regione Liguria hanno confermato il proprio impegno (rispettivamente con 30 e 20 milioni di euro) per la riconversione e la riqualificazione delle imprese dell’Area di crisi industriale complessa del Savonese. La cifra si somma ai precedenti stanziamenti, 32 milioni di euro governativi e 21,5 milioni regionali, che portano a oltre 100 milioni l’intervento pubblico complessivo sull’area.

“Numeri imparagonabili con le altre aree di crisi industriali complesse nazionali che testimoniano da un lato la fertilità di un territorio che ha saputo mantenere la propria vocazione industriale e dall’altro la capacità di Regione Liguria di accompagnare, al pari del Governo, l’azione di sostegno – conclude Piana -. Basti pensare che abbiamo già creato sul territorio 400 nuovi posti di lavoro, 270 dei quali grazie alle agevolazioni regionali. Numeri che, grazie anche al confronto costruttivo con il territorio, cercheremo di superare con queste nuove opportunità per le imprese”.

Fondi che saranno così ripartiti:

  • 15 milioni di euro destinati ad interventi nelle aree colpite da crisi diffusa delle attività produttive, per la mitigazione degli effetti delle transizioni industriali sugli individui e sulle imprese anche in una logica di filiera;
  • 3 milioni di euro andranno a supporto della ricerca, anche in collaborazione con centri di ricerca, università e grandi imprese, all’innovazione tecnologica di prodotto e di processo e al trasferimento tecnologico quale motore dello sviluppo regionale e del rafforzamento della competitività del territorio;
  • 2 milioni di euro sulla creazione d’impresa.

 

G. D.