Esame patente con microcamera, due denunciati dalla Questura di Asti

A uno dei due gli è rimasto incastrato nell’orecchio un micro-auricolare che ha reso necessario un intervento dei sanitari
Esame patente con microcamera – Giubbotto con un foro per nascondere l’obiettivo di una microcamera, apparecchiature elettroniche fissate con nastro biadesivo e un micro-auricolare rimasto incastrato nel cavo uditivo.
Nessun scenario da agenti segreti, semplicemente i locali della Motorizzazione Civile di Asti, dove due candidati impegnati nella prova teorica per il conseguimento della patente di guida sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria.
L’esaminatrice viene insospettita dal comportamento di due candidati, chiama il 112 e arrivano gli agenti. Un candidato si era rifiutato di aprire o togliere il proprio giubbotto prima dell’avvio della prova, lasciando intravedere un piccolo foro sul tessuto con un obiettivo lucido all’interno, mentre un’altra candidata, durante lo svolgimento del test, manteneva uno sguardo costantemente rivolto al di fuori dello schermo del computer.
I poliziotti scoprono su entrambi un vero e proprio circuito trasmittente orientato esattamente verso il monitor, così da inviare i quiz all’esterno in tempo reale.
Addirittura, ad uno dei due esaminandi gli è rimasto incastrato un micro-auricolare all’interno del cavo uditivo, rendendo necessario l’intervento del personale sanitario e il successivo trasporto in ospedale per la relativa estrazione.
Entrambi avevano precedenti specifici e violazioni al Codice della Strada per guida senza patente; quindi, sono scattate le denunce in stato di libertà.
Si precisa che, nel rigoroso rispetto della “Legge Cartabia” (D.Lgs. 188/2021) e del principio della presunzione di innocenza, gli indagati non possono essere considerati colpevoli fino all’emissione di una sentenza definitiva.
G. D.
































