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Alessandria, tentata truffa del finto carabiniere, 2 denunciati

Alessandria, tentata truffa del finto carabiniere, 2 denunciati
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La vittima ha reagito con lucidità ed ha avvisato i militari

 

Truffa del finto carabiniere – La Squadra Mobile della Questura di Alessandria ha deferito all’Autorità Giudiziaria due uomini per una tentata truffa aggravata commessa in città.

Solito copione: uno chiama la vittima citando un furto di preziosi compiuto per mezzo di un’autovettura con targa intestata proprio all’ignaro utente e che sarebbe necessario un urgente controllo proprio dei preziosi presenti in casa.

Addirittura, il contatto avveniva in videochiamata su canale whatsapp, con l’immagine del profilo che ritraeva proprio un uomo in divisa, accortezza che sicuramente era proprio finalizzata a consolidare ulteriormente nelle vittime l’erronea consapevolezza di essere effettivamente in contatto con degli operatori di polizia.

Ma, in questo caso la truffa non giungeva a compimento perché all’uomo effettivamente presentatosi a casa della vittima non veniva consentito l’accesso all’abitazione poiché la vittima, allarmata dalla giovane età del finto carabiniere e dalla circostanza che lo stesso non fosse in divisa, allertava le vere forze dell’ordine.

Gli agenti della Squadra Mobile bloccavano e deferivano all’Autorità Giudiziaria due italiani con precedenti specifici per la tentata truffa aggravata, soggetti peraltro arrestati qualche giorno dopo in un’altra provincia del Nord Italia proprio per lo stesso reato.

<<Quanto riportato dimostra, ancora una volta, quanto la tempestiva segnalazione al 112 Nue, in caso di dubbio rispetto alle richieste di soggetti che si qualificano come professionisti o appartenenti alle forze dell’ordine, possa essere decisiva per evitare cedere vittima del reato ed assicurare i responsabili alla giustizia – commentano con soddisfazione dal Comando ->>.

Si precisa che, nel rigoroso rispetto della “Legge Cartabia” (D.Lgs. 188/2021) e del principio della presunzione di innocenza, gli indagati non possono essere considerati colpevoli fino all’emissione di una sentenza definitiva.

 

G. D.

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