Questura Alessandria, controlli Polizia di Stato, Carabinieri e Polizia Locale

Blitz presso un caseggiato dismesso dove era alloggiate circa 45 persone, ora sgomberate. Stranieri sfruttati, due persone indagate
Questura Alessandria – Il personale della Polizia di Stato in forza al Commissariato di Pubblica Sicurezza di Casale Monferrato, congiuntamente ai carabinieri della Compagnia di Casale Monferrato e alla Polizia Locale, ha effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio presso un esercizio commerciale dismesso, segnalato per la presenza di persone alloggiate al suo interno.
Il controllo a seguito di un esposto presentato da alcuni cittadini, che aveva evidenziato la presenza di una comunità di cittadini stranieri alloggiata all’interno dell’immobile, in condizioni apparentemente caratterizzate da rilevanti criticità sotto il profilo igienico-sanitario e abitativo.
Dai primi accertamenti è emerso che vi erano circa quarantacinque persone presenti nell’immobile e alcune di esse sarebbero state impiegate in attività lavorative connesse alla stagione della viticoltura. Particolare attenzione è stata pertanto riservata alle condizioni di vita e di alloggio delle persone coinvolte.
Infatti, sono state riscontrate significative condizioni di degrado, tra cui presenza di sporcizia e rifiuti, cavi elettrici a vista, accumuli di immondizia nell’area esterna e una situazione di grave criticità relativa agli scarichi presenti nel giardino.
Condizioni incompatibili con l’uso abitativo dell’immobile, con conseguente verifica della relativa abitabilità da parte degli organi competenti che, a seguito di un sopralluogo degli Enti preposti, consentivano al sindaco di emettere un’ordinanza di sgombero per inagibilità.
Ulteriori approfondimenti dei Vigili del Fuoco hanno evidenziato una scorretta conservazione di bombole di gas, nonché di verifiche circa la sosta di numerosi veicoli nelle pertinenze delle unità abitative.
La Polizia Giudiziaria ha messo in luce le modalità di impiego della manodopera e la possibile presenza di fenomeni di sfruttamento lavorativo, con il deferimento all’A.G. di due persone di origine romena, presunti responsabili del reato di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro.
Le attività investigative e gli accertamenti di competenza proseguiranno al fine di fare piena luce sulla vicenda e verificare eventuali ulteriori responsabilità.
Si precisa che, nel rigoroso rispetto della “Legge Cartabia” (D.Lgs. 188/2021) e del principio della presunzione di innocenza, gli indagati non possono essere considerati colpevoli fino all’emissione di una sentenza definitiva.
G. D.
































